Vaccini bivalenti anti-Covid, la circolare del ministero su quarta e quinta dose

Vaccini bivalenti anti-Covid, la circolare del ministero su quarta e quinta dose

Roma, 26 settembre – Anche se i dati dell’ultimo periodo attestano un deciso miglioramento e la stessa Oms ha rilasciato dichiarazioni ottimistiche sulla fine mai così prossima dell’emergenza pandemica, Covid 19 resta un pericolo ancora da sconfiggere.  E gli ultimi dati, che nel nostro Paese segnano un’inversione di tendenza, con un aumento dei casi dopo quattro settimane consecutive di calo, sono lì a testimoniare che non bisogna mollare la presa e continuare a contrastare con ogni mezzo la diffusione del Sars Cov 2 e delle sue sotto-varianti. L’arma più efficace per combattere il virus resta la vaccinazione ed è in questa direzione che il nostro ministero della Salute continua a muoversi con decisione, da ultimo con la circolare “Aggiornamento delle indicazioni sull’utilizzo dei vaccini a m-Rna bivalenti” che fa chiarezza sull’impiego dei vaccini costituiti per metà dal vaccino quello convenzionale e per l’altra metà da uno nuovo adattato alle varianti Omicron, spiegando come utilizzarli nelle terze, quarte e anche quinte dosi.

La circolare chiarisce che i due nuovi vaccini bivalenti, quello contro Wuhan e Omicron 1 e l’altro contro Wuhan e Omicron 4-5, considerati intercambiabili e tutti prodotti da Pfizer e Moderna, possono essere utilizzati “senza distinzioni”.  Tra i due vaccini, infatti – come ha spiegato l’Aifa –  “non ci sono evidenze per poter esprimere un giudizio di uso preferenziale”, ritenendosi che “tutti possano ampliare la protezione contro diverse varianti e possano aiutare a mantenere una protezione ottimale contro la malattia da Covid2. I medicinali, sottolinea ancora il documento del dicastero, vanno usati “prioritariamente” per le categorie ritenute a rischio e potranno essere somministrati “su richiesta dell’interessato” come quarta dose anche alle persone sane che hanno tra 12 e 59 anni. Con i bivalenti si può ricevere anche la quarta dose. Tutti gli individui over 60, quelli fragili con più di 12 anni, gli operatori sanitari e le donne in gravidanza possono riceverla.

La circolare del ministero stabilisce inoltre che le persone sane sotto i 60 anni potranno accedere alla quarta dose con i bivalenti su richiesta: i vaccini “potranno essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni”. Prima della scadenza di questo periodo, i nuovi vaccini non potranno essere inoculati.

Intanto – come ricordato in premessa-  in Italia si registra un aumento dell’incidenza dei contagi per la prima volta dopo circa un mese. Nel report settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) per il monitoraggio della pandemia, sono indicate due Regioni classificate a rischio alto (il Piemonte e la Toscana) e 11 Regioni a rischio moderato. E finora la campagna per la quarta dose non è mai decollata: l’ha richiesta il 16,75% delle persone aventi la possibilità di farla.

Molte Regioni si stanno però già organizzando per la nuova tranche di vaccinazioni che potranno contare anche sui bivalenti e da oggi è attesa l’apertura delle somministrazioni dei nuovi vaccini che – queste le aspettative e l’auspicio – si spera possano dare maggiore copertura contro le sempre più numerose varianti del Covid-19 che circolano nel mondo e nel nostro Paese.

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