Covid, Aifa registra crescita dei farmaci monoclonali per terapia precoce e profilassi

Covid, Aifa registra crescita dei farmaci monoclonali per terapia precoce e profilassi

Roma, 27 settembre – L’ultimo report dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa sull’impiego di questi medicinali, il 60°, relativo al periodo 15-21 settembre, registra la crescita di oltre un terzo (+35,6%) in sette giorni delle prescrizioni dell’anticorpo monoclonale anti-Covid Evusheld (tixagevimab-cilgavimab) usato in terapia precoce. Per lo stesso farmaco salgono anche le richieste per l’utilizzo in profilassi (+16,4% in sette giorni), mentre calano quelle relative a sotrovimab indicato in terapia (Xevudy, -1,7%).

Complessivamente, salgono a 78.143 gli italiani che hanno ricevuto anticorpi monoclonali contro Covid 19 nel periodo dal 10 marzo 2021 (data in cui questi medicinali vennero autorizzati in via emergenziale nel nostro Paese)  al 21 settembre 2022, informa il 60°  rapporto Aifa sul monitoraggio delle prescrizioni, che avvengono in 285 strutture di tutto il territorio.

Rispetto all’ultima rilevazione (1-7 settembre), i pazienti che hanno ricevuto questi farmaci sono aumentati dell’1,4%. Sul totale di 78.143, sono 69.896 (+0,7%) quelli che hanno ricevuto monoclonali usati in terapia, e 8.247 (+7,5%) quelli trattati in profilassi con Evusheld. In numeri assoluti, Veneto, Lazio e Campania sono in testa per maggiore utilizzo di monoclonali in terapia, mentre Lombardia, Piemonte e Veneto guidano le prescrizioni di Evusheld in profilassi.

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