Paracetamolo, in Francia continua la penuria, misure per far fronte alle carenze

Paracetamolo, in Francia continua la penuria, misure per far fronte alle carenze

Roma, 26 settembre – Le periodiche carenze di farmaci non sono ovviamente solo un problema italiano, ma si verificano un po’ ovunque. È il caso della Francia,  già dallo scorso mese di luglio alle prese con problemi nell’approvvigionamento di farmaci a base di paracetamolo. Problemi che – secondo quanto riporta Le Quotidien du Pharmacien – sono tornati d’attualità in questi ultimi giorni: l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) avverte infatti di nuove difficoltà nella fornitura di forme orali e supposte di paracetamolo.

Per fronteggiare la situazione, l’Ansm ha istituito “quote quantitative fino a un massimo del 50% degli ordini ai laboratori e per la vendita ai grossisti-distributori oltre che per la vendita diretta alle farmacie”. Questo al fine di distribuire equamente le forniture su tutto il territorio e preservare le scorte disponibili.

L’agenzia regolatoria d’Oltralpe specifica che tale quota “deve essere adattata a ogni forma e dosaggio”, vale a dire che le aziende possono fornire meno del 50% delle forniture e degli ordini secondo le proprie scorte, precisando in ogni caso che precisa che verrà assicurata la fornitura di paracetamolo (in tutte le sue forme) agli ospedali. Inoltre, l’Ansm ha confermato il temporaneo divieto  di esportazione di questi medicinali da parte dei grossisti-distributori, e questo “fino alla normale disponibilità del medicinale, consentendo un continuo e adeguato approvvigionamento del mercato nazionale”. L’agenzia non ha peraltro detto quando la situazione tornerà alla normalità.

L’Ansm ritiene che queste misure, già applicate nello scorso mese di luglio, consentiranno a tutti i pazienti di avere accesso ai farmaci. La penuria, però, persiste e bisogna in qualche modo farvi fronte: ai farmacisti di comunità, l’agenzia raccomanda di limitare gli ordini di paracetamolo, favorendo l’erogazione di prescrizioni e regolando le vendite, per quanto possibile, in base alle esigenze del paziente. Ma anche questi ultimi sono invitati a fare la loro parte, chiedendo il paracetamolo al proprio medico o farmacista solo in caso di “immediato bisogno”.

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