Sinasfa, nuovo statuto ridisegna il sindacato, abrogate le sezioni regionali

Sinasfa, nuovo statuto ridisegna il sindacato, abrogate le sezioni regionali

Roma, 27 settembre – Sinasfa, all’indomani del suo terzo congresso nazionale, celebrato a Napoli poco più di due settimane fa con il rinnovo delle cariche di vertice, informa che – anche in ragione delle modifiche statutarie approvate all’unanimità per snellire le  strutture del sindacato e renderle più dinamiche e funzionali alle nuove esigenze di tutela e promozione degli interessi degli iscritti (significativa, al riguardo, l’introduzione della possibilità di fare corsi Ecm) –  informa i suoi associati che, nella revisione dell’organizzazione del sindacato, sono state abrogate le sezioni regionali  fin qui attive (Sinasfa Triveneto, Sinasfa Lazio e Sinasfa Calabria).  Gli indirizzi e-mail  presidente.triveneto@sinasfa.it,  presidente.lazio@sinasfa.it  e presidente.calabria@sinasfa.it, ai quali rispondevano i responsabili delle tre sezioni regionali, non sono pertanto più attivi.

Gli iscritti, per qualsiasi contatto e comunicazione sulle tematiche dei diritti (ma anche dei doveri) del mondo del lavoro dei farmacisti collaboratori,  che rappresentano il cuore dell’attività di Sinasfa, da qui in poi dovranno fare riferimento all’indirizzo presidente@sinasfa.it.

Sinasfa, nella sua comunicazione, ricorda anche di essere il solo sindacato di categoria dei farmacisti non titolari e che iscriversi significa rendere più forte questa fondamentale componente della professione farmaceutica, che almeno fin qui – a giudizio della sigla sindacale autonoma presieduta da Franco Imperadrice  – non ha mai potuto godere di tutele adeguate.

Per questo, nel corso dell’ultimo congresso nazionale, il nuovo direttivo del sindacato ha annunciato una nuova linea di impegno finalizzata a sviluppare la presenza di collaboratori di farmacia nei centri decisionali della professione, cominciando dai direttivi degli Ordini provinciali. “È vero che questi enti non intervengono in via diretta negli accordi contrattuali, ma sono decisivi nel determinare una certa cultura e dunque certi indirizzi” aveva spiegato in occasione del congresso Imperadrice. “Se vogliamo davvero cambiare le cose, noi non titolari dobbiamo quindi  creare le condizioni per portare avanti le nostre istanze e difendere in prima persona i nostri interessi, smettendo di continuare a chiedere qualcosa a qualcuno, peraltro senza mai riuscire a trovare ascolto, se non in modo estremamente parziale e quasi concessorio. Dobbiamo almeno provare a diventare artefici del nostro destino, se vogliamo creare la possibilità di un percorso lavorativo finalmente adeguato sotto ogni aspetto  alla professionalità dei farmacisti collaboratori”.

Una linea sulla quale Sinasfa ha registrato la piena condivisione del congresso e la granitica unità di intenti del nuovo consiglio direttivo eletto a Napoli:  (da sinistra a destra nella foto) Stefania Pelella (consigliere), Ettore Vacchiano (consigliere), Gennaro Campanile (tesoriere), Orsola Procopio (segretario), Franco Imperadrice (presidente), Giuseppina Rosu (vicepresidente) e Maria Elena Lacquaniti (consigliere).

 

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