Rev, dal 27 settembre in vigore l’obbligo anche per le ricette di farmaci stupefacenti

Rev, dal 27 settembre in vigore l’obbligo anche per le ricette di farmaci stupefacenti

Roma, 29 settembre – Dall’altro ieri,  27 settembre, è entrato in vigore il decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 136 che rende ufficiale la dematerializzazione di una serie di prescrizioni medico-veterinarie, estendendo l’obbligo di utilizzo della Rev (Ricetta elettronica veterinaria) anche alle prescrizioni di medicinali (preparazioni galeniche incluse) contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope incluse nella tabella dei medicinali (sezioni B, C, D ed E) a eccezione di quelli della sezione A.

Il decreto prevede più in dettaglio  “la dematerializzazione della prescrizione veterinaria per i medicinali contenenti stupefacenti inclusi nelle sezioni B, C, D ed E della tabella dei medicinali di cui al Dpr 309/90”. Per questi farmaci, dal 27 settembre trova applicazione il sistema della Rev, esteso anche alle prescrizioni veterinarie di preparazioni galeniche magistrali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope della tabella dei medicinali, sezioni B, C, D ed E. Restano invece esclusi i medicinali compresi nella tabella dei medicinali sezione A, per i quali permane l’obbligo per i veterinari di utilizzare l’apposito ricettario approvato con decreto del ministro della Salute del 10 marzo 2006 (ricetta cartacea a ricalco). Le farmacie, dal canto loro, dovranno continuare a conservare queste  ricette in farmacia.

Ma il decreto n. 136/22  va oltre, prevedendo la dematerializzazione non solo delle prescrizioni mediche ma anche delle richieste di approvvigionamento da parte di medici veterinari e dei direttori sanitari, di medicinali stupefacenti delle sezioni A, B e C e le prescrizioni per scorta (struttura non zootecnica e propria) per stupefacenti delle sezioni D ed E.
Riguardo alla questione della tracciabilità informatizzata, sul versante della distribuzione intermedia, che viene normalmente garantita attraverso l’invio quotidiano alla Banca dati centrale dei dati relativi alle movimentazioni di stupefacenti  in formato xml attraverso il portale Nsis, il ministero conferma in una nota del 26 settembre che viene confermato che non cambia nulla e che la distribuzione dovrà continuare a inviare i dati come sempre fatto. Ciò pur evadendo di fatto le Rev-Richieste articolo  42 attraverso l’applicativo Rev, almeno in attesa di nuove indicazioni operative da parte degli stessi che possa semplificare ulteriormente gli oneriLa cessione di stupefacenti dietro richiesta articolo 42 è infatti consentita ai distributori intermedi del farmaco autorizzati alla vendita all’ingrosso di stupefacenti ai sensi dell’articolo 37 del Dpr 309/90: un tipo di operazione che il decreto che introduce la tracciabilità informatizzata ha previsto all’interno del flusso dati in Nsis in formato xml, così come confermato anche dalla nota ministeriale del 26 settembre citata prima. Resta il dubbio se dovrà eventualmente essere modificato il gestionale in quei siti, focalizzati su vendita all’ingrosso e diretta, programmati per estrapolare il file xml in logica if.else, cioè “tutto quello che è in Rev non va in xml” e se ne vale la pena, visto che le cose potrebbero presto subire modifiche.
Federfarma fa però osservare che restano ancora alcuni nodi da sciogliere, come quello relativo al corretto adempimento dell’art. 45, comma 5, del Testo unisco  stupefacenti, che prevede che il farmacista conservi per due anni, “a partire dal giorno dell’ultima registrazione nel registro di cui all’articolo 60, comma 1, le ricette che prescrivono medicinali compresi nella tabella dei medicinali, sezioni A, B e C”. Nel caso di fornitura di medicinali a carico del Ssn, il farmacista “è tenuto a conservare una copia della ricetta originale o fotocopia della ricetta originale, recante la data di spedizione”. Sul punto, i sindacati delle farmacie hanno chiesto chiarimenti e precise indicazioni operative al ministero.
Intanto, nelle more di eventuali ulteriori chiarimenti ministeriali in ordine alla conservazione, FarmacieUnite suggerisce in una sua circolare alle farmacie associate di “adottare modalità tali da consentire una facile reperibilità della Rev nel portale della ricetta elettronica veterinaria (riportare il numero della Rev nel registro stupefacenti in corrispondenza de farmaco dispensato) e in via prudenziale, di stampare copia della Rev da conservare nel registro”.
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