Studio USA, il vaccino contro Covid può cambiare i tempi del ciclo mestruale

Studio USA, il vaccino contro Covid può cambiare i tempi del ciclo mestruale

Roma, 30 settembre – Secondo una ricerca, una vaccinazione contro il coronavirus può cambiare i tempi del ciclo mestruale nelle donne, anche se l’effetto può esser temporaneo. Lo scrive il Washington Post rivelando che “non molto tempo dopo la somministrazione dei vaccini contro il coronavirus l’anno scorso, le donne di tutto il paese hanno iniziato a postare sui social media quello che credevano fosse uno strano effetto collaterale: i cambiamenti nel proprio ciclo mensile”. Una nuova e recente ricerca sembra ora dimostrare che quei timori “erano validi”.

Lo studio, condotto  su quasi 20.000 persone in tutto il mondo, si legge nell’articolo del quotidiano USA (rilanciato in Italia dall’AgiI),  “mostra che farsi vaccinare contro il Covid può cambiare i tempi del ciclo mestruale” e che “le persone vaccinate hanno sperimentato, in media, circa un giorno di ritardo rispetto a coloro che non erano state vaccinate”: si è trattato di una ricerca che ha preso in considerazione 14.936 partecipanti vaccinati contro 4.686 che non lo erano.

I dati hanno pertanto mostrato che le persone sottoposte a vaccinazione anti Sars CoV 2 “hanno avuto le mestruazioni con 0,71 giorni di ritardo, in media, dopo la prima dose di vaccino”. Tuttavia, “le persone che hanno ricevuto due vaccinazioni entro un ciclo mestruale hanno subito maggiori interruzioni”. In questo gruppo, l’aumento medio della durata del ciclo è stato di quattro giorni e il 13% ha subito un ritardo di otto giorni o più, rispetto al 5% nel gruppo di controllo.

Alison Edelman, docente di Ostetricia e Ginecologia alla Oregon Health & Science University (nella foto), che ha condotto lo studio, ha affermato che per la maggior parte delle persone gli effetti sono stati temporanei, durando per un ciclo prima di tornare alla normalità. E ha anche detto che “non ci sono state indicazioni che gli effetti collaterali del periodo avessero un impatto sulla fertilità”.

Ad ogni modo, i ricercatori non sanno esattamente perché i vaccini sembrano influenzare i cicli mensili, ma Edelman ha affermato che i sistemi immunitario e riproduttivo “sono collegati” e che “l’infiammazione o una forte risposta immunitaria potrebbero innescare fluttuazioni”.

Un’annotazione generale: è stato tuttavia rilevato che “una delle principali limitazioni dello studio è il fatto che includeva solo coloro che non erano sotto controllo delle nascite, avevano cicli regolari prima di essere vaccinati e avevano un’età compresa tra 18 e 45 anni” ma “da quando i vaccini sono stati somministrati, molte persone sui social media si sono lamentate di periodi più lunghi, più pesanti e più dolorosi dopo essere state vaccinate”.

Edelman ha in ogni caso anche riconosciuto che, al di là dello studio, “le esperienze individuali possono variare notevolmente”, tant’è che “sebbene la sua ricerca abbia suggerito che i cambiamenti mestruali sono temporanei, alcune persone hanno riportato cambiamenti duraturi nei cicli mestruali molto tempo dopo aver ricevuto un’iniezione”, riferisce il Washington Post.

I sanitari hanno ribadito che “vale la pena vaccinarsi contro il Covid”, ma che è anche “meglio che siano fornite maggiori informazioni sugli effetti collaterali sul ciclo mestruale prima del rilascio del vaccino”.

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