Gemmato: “Covid, non vedo grandi risultati dai vaccini”, scoppiano le polemiche

Gemmato: “Covid, non vedo grandi risultati dai vaccini”, scoppiano le polemiche

Roma, 17 novembre  – Può un sottosegretario della Salute, a proposito della pandemia Covid che ha funestato il nostro Paese nel 2020 e 2021,  sostenere pubblicamente, in una trasmissione televisiva, che – dal momento che “per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità” –  le campagne vaccinali non hanno evidentemente prodotto grandi risultati? E può insistere e tenere il punto, di fronte alla notazione dell’intervistatore che gli faceva notare che senza i vaccini sarebbe stato peggio, ribattendo testualmente: “Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”?

Che possa oppure (quantomeno per ragioni di opportunità, se non per altri e molto più importanti motivi) non possa, il sottosegretario Marcello Gemmato lo ha fatto, scatenando presumibilmente gli entusiasmi della aggressiva e rumorosa componente no vax che alberga nel nostro Paese. Gemmato,che peraltro non ha mai fatto mistero di condannare le politiche di contrasto alla pandemia dei passati governi, ha anche parlato del reintegro anticipato del personale sanitario che non ha assolto l’obbligo vaccinale contro Covid:  “La politica torna centrale, fino ad oggi c’è stato un approccio ideologico alla gestione della pandemia. In questo momento abbiamo l’occupazione del 2% delle terapie intensive. Il virus corre ma non ospedalizza, abbiamo semplicemente anticipato ciò che sarebbe comunque avvenuto tra 6-7 settimane. Se in questo modo abbiamo rimesso in campo 4.000, 400 o anche solo un medico, e questo ha salvato la vita di qualche persona, abbiamo reso o no un servizio al popolo italiano?” ha detto al riguardo il sottosegretario.

Inevitabile, dopo una tale sortita, il diluvio di reazioni della comunità medico-scientifica e dei partiti dell’opposizione, tra richieste di immediate dimissioni del sottosegretario, ironie variamente assortite (“Gemmato non si schiera pro o contro i vaccini, non si schiera neanche contro la forza di gravità?“, copyright Ivan Scalfarotto di Italia viva)  e tirate alla giacca del  titolare del dicastero Orazio Schillaci (rimasto silente) per una presa di distanza dalle dichiarazioni di Gemmato. Il quale, di fronte alla valanga che lo ha investito senza che dai ranghi del governo gli arrivasse sostegno  (almeno pubblicamente), è dovuto subito intervenire per tentare di riportare le sue affermazioni in un alveo meno scivoloso.
“Sono stupefatto dalle strumentalizzazioni che l’opposizione sta montando in queste ultime ore in merito ad alcune mie dichiarazioni rilasciate ieri alla trasmissione ReStart di Rai 2″ ha detto Gemmato.  “Ho sempre sostenuto la validità dei vaccini e la capacità che hanno di proteggere soprattutto i più fragili: come sottosegretario alla Salute ed esponente di FdI voglio sgombrare il campo da interpretazioni faziose e ideologiche. L’attività parlamentare di questi anni testimonia in maniera limpida e coerente la posizione mia e di FdI. Siamo passati dall’emergenza alla convivenza con il virus anche grazie ai vaccini, adesso è tempo di guardare avanti”.

Precisazioni ritenute convincenti e sufficienti dal presidente Andrea Mandelli e dal  Comitato centrale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, che in una nota si dicono appunto “convinti  che le parole del sottosegretario Gemmato, anche alla luce dei suoi chiarimenti, siano state fraintese”.  Ne riferiamo più diffusamente in questo articolo.

 

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