Terapia domiciliare di Covid, caccia all’ibuprofene, molte le farmacie sprovviste

Terapia domiciliare di Covid, caccia all’ibuprofene, molte le farmacie sprovviste

Roma, 18 novembre – È caccia all’ibuprofene, l’antinfiammatorio ormai usato come terapia a domicilio per Covid-19. A mancare nelle farmacie italiane è soprattutto il dosaggio di 600 mg, per il quale è richiesta la ricetta del medico.

“Ormai ci siamo abituati a questi alti e bassi nella disponibilità del farmaco”  spiega all’Adnkronos Salute Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma (nella foto) “conseguenza del fatto che l’ibuprofene è ormai la terapia anti-Covid più usata. È probabile che in tanti abbiano fatto scorta per l’inverno”.

Anche Eugenio Leopardi, coordinatore del Consiglio nazionale del sindacato dei titolari, ridimensiona l’allarme, spiegando la rarefazione del prodotto con il fisiologico andamento del mercato: “Verso la fine dell’anno si registrano tante carenze di farmaci, il Brufen è uno di questi“.

Sulle carenze di farmaci (che riguarda circa 3000 prodotti, secondo quanto segnalato dall’Agenzia italiana del farmaco, soprattutto antinfiammatori, antipiretici, antibiotici e prodotti per la tosse), è intervenuto ieri al Tg 1 anche il presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto), spiegando che uno dei motivi della rarefazione sul mercato va ricrcato nel sensibile aumento dell’impiego di questi medicinali nelle ultime settimane,  “sia per il trattamento dei sintomi del Covid, sia per la cura delle comuni patologie stagionali. I maggiori disagi si registrano per le persone anziane che vivono con apprensione e senso di disorientamento l’impossibilità a reperire i medicinali d’uso ‘abituale’ in farmacia”.

“L’indisponibilità di questi farmaci preoccupa anche in vista dell’arrivo dell’influenza”  ha detto ancora Mandelli, che ha rinnovato l’invito ai cittadini “a evitare la corsa agli acquisti inutili, e a chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale. I farmacisti sono i professionisti della salute più facilmente accessibili ai cittadini e un punto di riferimento competente e sempre disponibile per informare e orientare all’utilizzo di alternative terapeutiche che rispondono alle esigenze di cura dei pazienti”.

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