Influenza, corso abilitante per farmacisti vaccinatori, metà degli iscritti sono under 38

Influenza, corso abilitante per farmacisti vaccinatori, metà degli iscritti sono under 38

Roma, 22 novembre – I farmacisti di comunità hanno dato e continuano a dare un supporto fondamentale nella somministrazione dei vaccini anti-Covid. E altrettanto importante è il contributo della categoria alla campagna antinfluenzale, che può contare su circa 20mila professionisti abilitati alla somministrazione dei vaccini sul territorio nazionale, ai quali si andranno ad aggiungere i farmacisti attualmente impegnati nella terza edizione del percorso formativo per la Somministrazione in sicurezza del vaccino antinfluenzale nelle farmacie realizzato dall’Istituto superiore di sanità e dalla Fofi in collaborazione con la Fondazione Cannavò. Il corso, a tre settimane dall’avvio, registra quasi quattromila iscrizioni, di cui il 50% sono giovani farmacisti under-38. Analoghe percentuali si riscontrano per il corso, attualmente in svolgimento, che abilita alla somministrazione del vaccino anti-Covid.

A ricordare l’importante contributo della professione farmaceutica alle campagne vaccinali è una nota diffusa ieri dalla stessa Federazione degli Ordini, per mezzo della quale il presidente Andrea Mandelli (nella foto) registra “con grande soddisfazione l’elevata partecipazione ai corsi abilitanti da parte dei farmacisti più giovani, non soltanto per la vaccinazione antinfluenzale ma anche per quella contro il Covid. Una conferma di quanto anche i colleghi più giovani siano consapevoli del ruolo che sono chiamati a svolgere e dell’importanza di ampliare il proprio bagaglio di competenze per rispondere ai bisogni di salute delle comunità in cui operano. Con le vaccinazioni” conclude il presidente federale “i farmacisti di comunità si confermano un punto di riferimento per i cittadini, grazie loro alla capacità di accogliere, rassicurare e offrire servizi sanitari, nel pieno spirito della Farmacia dei servizi”.

“Siamo fiduciosi che la strada intrapresa sia quella corretta; del resto, se oltre il 50% dei giovani farmacisti ha partecipato al percorso formativo proposto è evidente che ci sia un alto grado di consapevolezza su quanto queste nuove competenze possano concretamente fare la differenza sul territorio” aggiunge  Carolina Carosio, presidente nazionale di Fenagifar, la sigla dei giovani farmacisti.  “D’altro canto, non poteva essere diversamente, vista la fiducia riposta da parte dei cittadini nella nostra professione”.

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