Covid, vaccini “importanti” per l’85% degli italiani, percentuale più alta della media Ue

Covid, vaccini “importanti” per l’85% degli italiani, percentuale più alta della media Ue

Roma, 24 novembre – I cittadini italiani, nonostante le mai sopite polemiche che hanno accompagnato i vaccini anti Covid in questi anni, non sembrano avere troppe remore e dimostrano di apprezzare a larghissima maggioranza, e in ogni caso più di tutti gli altri cittadini europei, questi strumenti di difesa contro il Sars CoV 2: per l’84,8% degli abitanti del Bel Paese, i vaccini contro Covid-19 sono infatti  “importanti” , molto più della media Ue che è del 78,4%.

Il dato, uno dei più significativi, emerge  dal rapporto della Commissione europea sullo stato della fiducia nei vaccini nell’Unione nel 2022, pubblicato tre giorni fa. La fiducia nei vaccini in generale, non solo quelli anti-Covid per i quali nel 2018 e nel 2020 non c’erano dati poiché ancora non esistevano, nell’Ue a 27 è andata calando: sui 25.143 europei sondati, solo l’81,5% ritiene che i vaccini siano importanti, in calo dal 91,8% del 2020 e dall’89,6% del 2018.

Per gli italiani i vaccini Covid-19 sono anche sicuri (81,3% nel pubblico indistinto) ed efficaci contro la malattia (82,9%); sono efficaci contro la trasmissione solo per il 73,7% e contro il contagio per il 76,2%. Sono compatibili con le convinzioni religiose per l’84,3% degli abitanti del Bel Paese. Tra i professionisti della sanità, il 99,8% in Italia raccomanderebbe il vaccino anti-Covid ai pazienti e il 93,9% lo consiglierebbe a una donna incinta. Con buona pace di chi afferma di non essere disponibile a cadere nella trappola di schierarsi pro o contro i vaccini.

Complessivamente, considerando i vaccini in generale e non solo quelli contro Covid-19, gli italiani sono diventati più consapevoli, rispetto al resto dell’Europa, della rilevanza di questi farmaci: mentre nel 2018 e nel 2020 il Paese era sesto in Ue per fiducia nei vaccini, nel 2022 è quarto, con il 61,8% che ritiene questi rimedi importanti, sicuri, efficaci e compatibili con le convinzioni religiose. Superano l’Italia solo Portogallo (75,3%), Spagna (70,6%) e Irlanda (63,7%). La Germania è solo al 58,9%, la Francia addirittura al 46,8% (la peggiore è la Lettonia, al 29,1%). La consapevolezza del fatto che i vaccini sono importanti, tuttavia, è calata anche in Italia, dal 92% del 2018 all’84,8% del 2022.

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