Manovra 2023, nel testo anche 150 mln di remunerazione aggiuntiva per le farmacie

Manovra 2023, nel testo anche 150 mln di remunerazione aggiuntiva per le farmacie

Roma, 24 novembre – Si vanno chiarendo, dopo il varo di lunedì scorso da parte del Governo,  i contenuti della manovra messa a punto dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni (nella foto) per il 2023, attesa ora dall’esame della Camera.
Ad assorbire tutta l’attenzione sono le misure per la sanità, dove trova conferma l’incremento di due miliardi del Fondo sanitario nazionale (Fsn, che nel 2023 salirà così a 128,061 miliardi, segnando 4 miliardi in più rispetto al 2022. Va detto però che quasi i tre quarti dei due miliardi aggiuntivi (per la precisione 1,4 miliardi) sono destinati a coprire gli aumenti prodotti dalla crisi energetica. Alla  ripartizione di queste risorse aggiuntive potranno prendere parte anche le Regioni e Province autonome, che avevano fortemente sollecitato l’adozione di ulteriori finanziamenti per far fronte al caro-bollette, chiedendo almeno 1,6 miliardi: il Governo, come si vede, ha accolto quasi per intero la richiesta.Le misure di maggiore e più diretto interesse per le farmacie sono però quelle contenute nell’art. 85 della bozza di testo ora all’esame di Montecitorio: esse riconoscono a decorrere dal 1° marzo 2023, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni,  una remunerazione aggiuntiva in favore delle farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Ssn nei limiti di 150 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023, e ciò “al fine di salvaguardare la rete di prossimità rappresentata dalle farmacie italiane”. Un esplicito, concreto riconoscimento dello status di presidio sanitario territoriale della farmacia, imprescindibile nello sviluppo e nella riorganizzazione della rete sanitaria di prossimità.Da segnalare anche l’aumento di 650 milioni di euro per il 2023 del Fondo a disposizione del ministero della Salute per l’acquisto dei vaccini anti Sars-CoV-2 e dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid e l’implementazione delle misure e degli interventi previsti nel Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar) 2022-2025), per i quali è autorizzato un finanziamento pari a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 (120 milioni totali). La somma sarà ripartita in base a criteri che saranno definiti da un’apposita intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

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