Sanità, il tema delle risorse finanziarie sempre sotto la lente delle Regioni

Sanità, il tema delle risorse finanziarie sempre sotto la lente delle Regioni

Roma, 25 novembre – “Le misure della manovra sulla sanità? Non coprono neanche i costi energetici”. Questo il commento, liquidatorio, che l’assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D’Amato ha riservato alla Legge di Bilancio 2023 così come approvata lunedì scorso dal Consiglio dei Ministri. I due miliardi aggiuntivi stanziati per la posta di spesa sanitaria del prossimo anno, secondo l’assessore laziale, in realtà aggiungeranno poco o niente:  ”Le risorse che sembrerebbero  essere destinate alla sanità sono assolutamente insufficienti e  inadeguate, ad oggi le Regioni hanno un buco di 3,8 miliardi di euro  per i costi Covid e di circa 2 miliardi per l’aumento dei costi  energetici” spiega D’Amato. “È necessaria una vera e propria terapia d’urto che possa  riportare il Servizio sanitario nazionale ai livelli di finanziamento  europei”.

“Credo sia utile riaprire la discussione sull’utilizzo dei fondi del Mes” osserva quindi l’assessore laziale, in corsa per succedere a Nicola Zingaretti alla Presidenza della Regione. “Quei fondi corrispondono proprio alla esigenza di rafforzare strutturalmente il nostro sistema e prepararlo  alle nuove sfide”.
Censure e critiche arrivano anche dall’assessore alla Salute dell’Emilia Romagna Raffaele Donini (nella foto del titolo), che è anche coordinatore della materia per la Conferenza delle Regioni. “Per il terzo anno consecutivo dobbiamo sopperire a spese in sanità che non sono state coperte dallo Stato, stanziando risorse straordinarie (nel triennio) per quasi un miliardo di euro, l’Emilia-Romagna è stata penalizzata”.
“Abbiamo chiesto un incontro ai ministri Giorgetti e Schillaci, come Conferenza delle Regioni”  spiega Donini “per metterci d’accordo almeno su un punto”. E cioè sul fatto che vanno individuati “gli strumenti finanziari perché nessuna Regione possa andare in disavanzo per i mancati rimborsi del Covid e delle bollette. Noi siamo anche disponibili, Regione per Regione, a farci controllare ogni singola rendicontazione, perché da questo punto di vista siamo tranquilli”.
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