Farmaci validi non scaduti, farmacie di Verona ne recuperano per 1,13 mln di euro

Farmaci validi non scaduti, farmacie di Verona ne recuperano per 1,13 mln di euro

Roma, 28 novembre – Sono 24 le farmacie veronesi impegnate operativamente nel progetto Recupero farmaci validi non scaduti, con la collaborazione attiva dei cittadini che in questo modo partecipano personalmente alla campagna contro lo spreco farmaceutico a tutela di salute, ambiente e risparmio economico. Dal 2015 ad oggi sono state salvate e utilizzate 74.000 confezioni per un valore di 1.131.000 euro.

A riferire dell’iniziativa è un comunicato di Federfarma Verona, che ricorda come il progetto solidale (ma anche ecologico) coinvolga una pletora di soggetti: il comune di Verona, l’Azienda Ulss 9 Scaligera, Federfarma Verona, Agec, Farmacie Unite, Fondazione Banco Farmaceutico onlus, Associazione Farmacisti volontari in Protezione Civile di Verona, Amia, Cesaim-Centro Salute per immigrati e UMMI Unione medico-missionaria italiana.

Lo schema dell’iniziativa è semplice: i cittadini consegnano i farmaci,  che devono rispondere a precise garanzie di integrità verificate dal farmacista, e vengono stoccati in appositi contenitori forniti da Federfarma Verona attraverso la copertura economica di Amia. Le farmacie aderenti all’iniziativa (il elenco completo è disponibile sul sito www.bancofarmaceutico.org) sono indicate nel nuovo depliant aggiornato e sono inoltre riconoscibili dalla vetrofania “Recupero farmaci validi non scaduti” fornita dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

Si tratta di farmaci che i cittadini non utilizzano più e che, una volta conferiti in farmacia,  vengono controllati e identificati con una etichetta/timbro riportante la dicitura “Farmaco donato. Vietata la vendita”. Solo successivamente il donatore potrà inserire la confezione nell’apposito contenitore. L’ente assistenziale abbinato alla singola farmacia effettuerà nell’arco di pochi giorni e alla presenza del farmacista il ritiro dei medicinali che verranno poi utilizzati da pazienti in stato di bisogno sanitario. Tutte le procedure vengono tracciate in modo dettagliato grazie ad un software gestionale fornito dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

Il progetto, patrocinato dall’Ordine dei Farmacisti di Verona,  è sostenuto dal Comune di Verona e dalla costante operatività dell’Associazione farmacisti volontari in Protezione civile di Verona nonché monitorato da Federfarma Verona con l’obiettivo di ampliare il raggio d’azione grazie alle numerose farmacie attualmente in lista di attesa.

“L’emergenza pandemica ha rallentato tante iniziative solidali”  afferma Matteo Vanzan, segretario di Federfarma Verona e referente territoriali Fondazione Banco Farmaceutico onlus “ed è quindi con grande soddisfazione che ripartiamo incrementando il numero delle farmacie che offrono questo servizio meritorio dal punto di vista etico, sanitario, ambientale ed economico visto l’elevato costo di molti medicinali per gravi patologie che arrivano a costare anche migliaia di euro a confezione. Non eliminare, seppure in maniera corretta attraverso i tradizionali contenitori di smaltimento presenti in tutte le farmacie o nelle isole ecologiche, migliaia di dosi ancora valide, produce un ampio circolo virtuoso a vantaggio di tutta la società”.

Visualizza immagine di origineIl recupero e l’utilizzo dei farmaci ancora validi seguono precise regole, come la validità residua non inferiore a 8 mesi, che garantiscono la salute dei pazienti riceventi”  spiega la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni (nella foto).  “I farmaci devono presentare integri il confezionamento secondario (esterno) e quello primario (interno), con il nome commerciale o principio attivo perfettamente identificabile insieme al lotto e alla data di scadenza, oltre al foglietto illustrativo originale. Sono esclusi i medicinali che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope nonché quelli da conservare a temperature controllate (catena del freddo). Sono altresì esclusi flaconi e tubetti non sigillati. È cura e impegno del farmacista verificare tutte queste condizioni senza le quali i prodotti non posso essere utilizzati“.

“È una campagna fondamentale per l’importanza del tema ma soprattutto perché, per realizzarla, c’è un grande lavoro complesso” commenta l’assessora alla Salute Elisa La Paglia (nella foto a destra)Si trattano farmaci particolarmente utili e allo stesso tempo delicati, quindi deve essere sorretto da una grande organizzazione. Fondamentale è la collaborazione di coloro che permettono di far arrivare i farmaci recuperati a chi ne ha bisogno. I numeri sono davvero significativi, e danno la reale dimensione dell’attività di cui stiamo parlando. Non diamo per scontato” ammonisce nella sua conclusione l’assessora “che ognuno abbia un accesso gratuito alla sanità, come ad esempio l’acquisto di farmaci tumorali o salvavita, un diritto che non tutti hanno, e a cui sono legati progetti come questi, un grande valore aggiunto che fa la differenza e permette a chi ne ha bisogno di sopravvivere”.

 

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