Pharma, Lazio nelle posizioni di testa, con 49 mila addetti e 6 mld di valore generato

Pharma, Lazio nelle posizioni di testa, con 49 mila addetti e 6 mld di valore generato

Roma, 1 dicembre – Lazio uber alles, almeno per quanto riguarda il settore pharma, in particolare alla voce esportazione: nella Regione il valore dell’industria farmaceutica (insieme all’indotto) dà lavoro a 49 mila addetti, generando un valore di oltre 6 miliardi di euro, con un export che vale il 35,3% del totale e la pone al primo posto in Italia.

A confermare il posto al sole del polo farmaceutico laziale c’è anche la sua capacità in termini di innovazione tecnologica: il 17% dei brevetti riconducibili al settore farmaceutico del Paese fanno capo al Lazio, che mostra una particolare vocazione per le tecnologie di frontiera come le biotecnologie, settore nel quale la Regione è al primo posto in Italia per numero assoluto di brevetti in rapporto al Pil e in termini relativi. Ad attestare il peso del pharma nell’economia regionale sono i dati dello studio Il settore farmaceutico e biomedicale nel Lazio: attrattività dell’ecosistema e prospettive di sviluppo, realizzato da Unindustria e dal centro di ricerca Luiss School of European political economy, con il contributo della Camera di Commercio Frosinone-Latina.

“Il Lazio deve mantenere la leadership del settore farmaceutico in Europa” ha commentato il presidente della sezione farmaceutica e biomedicale di Unindustria Massimo Scaccabarozzi (nella foto) “perché in un momento come questo, dopo che la pandemia Covid ha dimostrato il valore del settore pharma, tutti i Paesi europei sono alla rincorsa e servirà ancora più impegno per mantenere le posizioni conquistate”.

 

 

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