Urso: “Tutelare e valorizzare il pharma, genera reddito, lavoro e innovazione”

Urso: “Tutelare e valorizzare il pharma, genera reddito, lavoro e innovazione”

Roma, 1 dicembre – Il pharma è un settore da tutelare e valorizzare, perché genera reddito, lavoro e innovazione,  fattori indispensabili per avviare percorsi con ampi ritorni in termini di economia, equilibrio sociale e salute a beneficio dell’interesse nazionale. A sostenerlo, in un messaggio inviato due giorni fa in occasione della presentazione dello studio Il settore farmaceutico e biomedicale nel Lazio: attrattività dell’ecosistema e prospettive di sviluppo, realizzato da Unindustria e dal centro di ricerca Luiss School of European Political Economy (ne riferiamo anche qui), è stato ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (nella foto).

Il ministro ha ricordato che il settore “farmaceutico italiano è caratterizzato da innovazione e produzione a elevato valore aggiunto in grado di generare un fatturato pari a 34,3 miliardi” che ci rende “secondi solo alla Svizzera e davanti a tre big come Germania, Francia e Uk”.  Le esportazioni di medicinali dell’Italia – osserva Urso – “ammontano a 27,5 miliardi che, se sommati agli altri prodotti, portano il totale del settore a 33,3 miliardi di euro”.

Per quanto riguarda il settore farmaceutico e biomedicale del Lazio, Urso ha sottolineato come esso costituisca “un asset particolarmente strategico per l’economia” della Regione: “è il primo settore dell’export e pesa per il 40% sul totale delle esportazioni nazionali. L’industria farmaceutica regionale si contraddistingue per un’intensa attività innovativa, una base produttiva ben consolidata e un elevato numero di imprese in grado di rendere il territorio particolarmente attrattivo anche per le multinazionali che continuano a investire sul territorio. Questi sono grandi risultati che raccontano una storia di successo legato alle forti scelte innovative”  avete sempre puntato su macchinari all’avanguardia riuscendo ad ampliare la vostra capacità produttiva. Siete campioni in innovazione e capacità di saper rispondere al mercato, come dimostrato durante la pandemia che ha prodotto una crescita dei ricavi seguita da un miglioramento degli indici di redditività e da conti più solidi”.

E ancora: “Molte delle vostre imprese – scrive il ministro Urso nel suo stanno messaggio agli imprenditori del settore – attuando investimenti in digitalizzazione per raccogliere, incrociare e processare dati e al contempo innovare modelli, in una fase di trasformazione che richiede nuove competenze e figure professionali e in grado di generare nuove opportunità. Tante opportunità al contempo deriveranno per voi anche dalle risorse stanziate dal Pnrr che dedica 20,23 miliardi per superare gli aspetti critici del sistema sanitario nazionale, allineando i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese, migliorando le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, promuovendo la ricerca e innovazione e sviluppando competenze tecnico-professionale, digitale e manageriali del personale”.

“Queste risorse – sostiene Urso – ci rafforzeranno a livello nazionale anche per concorrere in modo più adeguato nelle collaborazioni a livello europeo ed essere insieme maggiormente indipendenti. In questa cornice rientra presso il Mimit, impegnato con gli Stati Membri e le Commissione Europea, la costruzione di importanti progetti di comune interesse europeo (Ipcei) anche nell’ambito delle catene strategiche del valore nel settore della salute. L’Ipcei” ha quindi concluso il ministro “si propone di assicurare all’Italia e all’Unione europea la creazione di competenze e capacità industriali e tecnologiche tali da rafforzare l’autonomia strategica di ricerca e produzione nonché la competitività nel panorama internazionale“.

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