I distributori scrivono a Schillaci: “Rincari insostenibili, consegne farmaci a rischio”

I distributori scrivono a Schillaci: “Rincari insostenibili, consegne farmaci a rischio”

Roma, 2 dicembre – Le conseguenze della crisi economica, se non contrastate con misure adeguate e immediate, potrebbero portare a strozzature nella filiera del farmaco, in particolare nel settore distributivo, che più degli altri paga i rincari, soprattutto energetici e potrebbe presto non essere più nella condizione di consegnare medicinali, dispositivi e altri prodotti sanitari alle farmacie e ai punti di dispensazione regionali, con grave pregiudizio per il corretto funzionamento dell’assistenza farmaceutica.

A rilanciare l’allarme sono le sigle della distribuzione intermedia, Federfarma Servizi e Adf, Associazione distributori farmaceutici, in una lettera indirizzata al ministro della Salute Orazio Schillaci (nella foto) al quale viene chiesto un incontro urgente.  Per obbligo di legge – ricordano le due associazioni nella loro nota al titolare del dicastero- i distributori intermedi devono consegnare i farmaci entro 12 ore dalla richiesta. Ma l’aggravio dei costi d’impresa, soprattutto energetici, di carburante e gli oneri finanziari, sta seriamente minacciando la capacità delle aziende di distribuzione intermedia di medicinali e dispositivi di ottemperare a quanto previsto dalla legge.

“Nonostante il ruolo fondamentale all’interno del Servizio sanitario nazionale e regionale, i distributori intermedi scontano forti criticità che rischiano di pregiudicare l’attività stessa della distribuzione del farmaco e di tutto ciò che è necessario sui territori per la salute della comunità” spiega Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi (nella foto a destra). “L’effetto congiunto di una cronica sottoremunerazione alla distribuzione dei farmaci di classe A (a carico cioè del Ssn), sommato al corrente aggravio dei costi di impresa – si legge ancora nella lettera – sta rendendo, nostro malgrado, insostenibile il servizio dei distributori intermedi così come sinora garantito alla popolazione”.

“Come emerso nel corso di una riunione dell’Unità di crisi con i rappresentanti delle nostre associate, convocata d’urgenza per affrontare l’emergenza del comparto, alle difficoltà economiche delle nostre aziende, che da mesi manifestiamo alle istituzioni”  continua Mirone “si aggiungono decisioni e pratiche commerciali attuate dall’industria farmaceutica, che determinano un aggravio insostenibile dei costi del servizio pubblico che forniamo quotidianamente a supporto delle farmacie e della sanità di prossimità”.

“Occorre che l’intera filiera del farmaco collabori in modo sostenibile, sia dal punto di vista organizzativo che economico” esorta il presidente di Federfarma Servizi “per assicurare la corretta fornitura di medicinali alle nostre aziende, affinché i distributori intermedi possano continuare a svolgere la loro funzione essenziale, garantendo la reperibilità dei farmaci sui territori”.

La richiesta rivolta dalle sigle della distribuzione intermedia italiana al ministro della Salute è di “un incontro per identificare soluzioni immediatamente percorribili atte a scongiurare il deterioramento della distribuzione dei farmaci in Italia”.

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