Mandorino e Cossolo: “Farmacisti e cittadini, percorso comune per promuovere la salute”

Mandorino e Cossolo: “Farmacisti e cittadini, percorso comune per promuovere la salute”

Roma, 2 dicembre – Il V Rapporto di Cittadinanzattiva sulla farmacia italiana, presentato ieri a Roma nella Sala Capranichetta di Piazza Montecitorio, ha confermato come il percorso della farmacia italiana verso un nuovo modello di servizio più integrato nel Ssn e in grado di assicurare ai cittadini più prestazioni e servizi sanitari sul territorio, concorrendo in modo decisivo a sviluppare l’assistenza sanitaria di prossimità, sia un percorso ormai unidirezionale: alla luce degli esiti del report dell’associazione di impegno civico, è infatti evidente che quella della cosiddetta “farmacia dei servizi” è una strada obbligata, dalla quale non si può tornare indetro, anche alla luce delle indicazioni che emergono dal Pnrr.

Lo hanno voluto concordemente ricordare, in occasione della presentazione del rapporto, Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva (nella foto) e Marco Cossolo, presidente di Federfarma.

“Con l’obiettivo di promuovere la salute, che in questi anni ha già indotto tanti cambiamenti virtuosi, per un utilizzo appropriato e consapevole del farmaco, per l’aderenza alle terapie, per l’uso dei farmaci equivalenti e in generale per un accesso alle terapie che deve diventare, in un’ottica di territorialità delle cure, semplice, prossimo, senza appesantimenti per il tempo dei cittadini e la loro organizzazione” ha detto Mandorino. “Ma cittadini e farmacisti devono continuare a fare un percorso comune anche per rafforzare la farmacia dei servizi, al fine di migliorare la prevenzione, incrementare l’informazione di prossimità e l’alfabetizzazione sanitaria anche rivolta ai giovani. E per realizzare il disegno del decreto 77 sull’assistenza territoriale che da modello scritto sulla carta va trasformato in modalità concreta di risposta ai bisogni dei contesti territoriali e di potenziamento delle risorse che essi già posseggono con l’ottica della co-progettazione e della partecipazione previsto dallo stesso decreto. In questa direzione – ha concluso la segretaria nazionale di Cittadinanzattiva – l’investimento di 128 mln di euro, messo a disposizione da Pnrr e dal Fondo Sviluppo e Coesione per le 4400 farmacie rurali cosiddette sussidiate, sarà importante per un presidio fondamentale ancor più nelle aree interne del nostro Paese e per contrastare le disuguaglianze di salute del nostro territorio”.
“Ho notato con soddisfazione che questa edizione del rapporto è stata realizzata grazie alla partecipazione di molti colleghi e cittadini, segno che esiste una diffusa consapevolezza della farmacia come primo presidio di prossimità e grande interesse per la sua evoluzione nell’ambito della riorganizzazione territoriale del Servizio sanitario nazionale” ha affermato da parte sua Cossolo (nella foto)“In questo percorso evolutivo un ruolo-chiave spetta sicuramente alla telemedicina, che è lo strumento per potenziare la rete di assistenza territoriale fondata sulla prossimità, in quanto favorisce il dialogo e la collaborazione tra i vari professionisti della salute creando i presupposti per una presa in carico condivisa e personalizzata del paziente cronico e fragile. Altro tema cruciale esplorato dal rapporto è quello della prevenzione: le campagne di screening rientrano nell’attività quotidiana del farmacista. È necessario” ha concluso il presidente del sindacato dei titolari di farmacia “che questo e gli altri servizi offerti siano adeguatamente riconosciuti, valorizzati e divulgati per garantire ai cittadini un equo accesso alla salute su tutto il territorio nazionale”.

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