Farmaci della diretta nelle farmacie, parte ufficialmente il progetto della Asl Rm4

Farmaci della diretta nelle farmacie, parte ufficialmente il progetto della Asl Rm4

Roma, 5 dicembre – Come diffusamente anticipato  in anteprima dal nostro giornale lo scorso 24 novembre,  all’indomani dell’accordo sottoscritto dalla Asl Rm 4 con Federfarma Roma, Federfarma Lazio e Assofarm, prende il via nel territorio del Distretto 4 della Asl (piuttosto esteso, con una rilevante quota di popolazione anziana e una rete viaria e di trasporti che rende molto difficoltoso raggiungere i centri di distribuzione dei farmaci dell’azienda sanitaria pubblica) il progetto pilota che permetterà ai pazienti in trattamento con terapia farmacologica compresa nel Pht, il prontuario della continuità ospedale-territorio, di ritirare molti dei farmaci oggi erogati direttamente dalla Asl presso la farmacia pubblica o privata più vicina alla propria abitazione. L’importante iniziativa, che potrebbe diventare un importante riferimento anche a livello nazionale, è stata presentata ufficialmente lo scorso 1 dicembre.

Il progetto va in direzione dello sviluppo e dell’efficientamento della “sanità di prossimità”, che rappresenta uno dei target della missione 5 Questi utenti, affetti da patologie importanti come fibrosi cistica, neoplasie, talassemia piuttosto che malattie neurodegenerative, attualmente devono recarsi a Capena per poter ottenere i propri medicinali, ma a breve potranno rivolgersi al proprio farmacista di fiducia e ritirare direttamente i prodotti.

“Si tratta di un’iniziativa dalla duplice valenza, sia sociale che sanitaria” ha affermato convinta Cristina Matranga, direttore generale della Asl Roma 4. “Contiamo molto su questo progetto pilota perché permetterà l’erogazione di quei farmaci, oggi distribuiti esclusivamente presso la farmacia aziendale, da parte delle farmacie territoriali, consolidando l’integrazione e la collaborazione tra i servizi farmaceutici dell’azienda e i farmacisti di comunità, il tutto a pieno beneficio di una fascia di pazienti fragili che intendiamo sostenere e aiutare”. 

La Asl Roma 4 è tra le prime aziende sanitarie locali a dotarsi di questo tipo di servizio e a spiegare le ragioni della scelta e i benefici che potranno derivarne è stato Giuseppe Guaglianone (nella foto), direttore dell’Area del Farmaco della Asl Roma 4, che ha ideato il progetto insieme al direttore della Uoc Farmacia territoriale della stessa Asl  Loredana Ubertazzo.

“Questo progetto” ha spiegato Guaglianone, che è anche vicepresidente dell’Ordine dei farmacisti di Roma –  vuole gettare le basi per definire quella sanità di prossimità che la Asl Roma 4 sta costruendo con l’obiettivo di essere sempre più vicina alle reali necessità e bisogni di assistenza dei suoi utenti, soprattutto di quelli più fragili e che vivono i maggior disagi. Accorciare le distanze è fondamentale e in questo caso è stato cruciale il ruolo giocato dalle farmacie pubbliche e private del territorio che hanno subito accolto con favore la nostra proposta mettendosi a disposizione. Il progetto è anche un punto di partenza per un nuovo rapporto, fatto di sinergia e collaborazione, tra la farmacia ospedaliera e quelle territoriali. Abbiamo messo a disposizione un software gestionale che ci permetterà di comunicare direttamente con loro per garantire la corretta procedura della presa in carico del paziente”.

Soddisfatti dell’avvio dell’iniziativa anche i responsabili delle farmacie territoriali.  “È un progetto molto importante”  ha commentato Eugenio Leopardi (nella foto), presidente di Federfarma Lazio.  “Sappiamo bene quanto sia difficile, in certi territori o per la popolazione più fragile, spostarsi per raggiungere i centri di dispensazione del farmaco della Asl. Una difficoltà che comporta costi sociali elevati e che può anche portare a una minore aderenza alla terapia da parte del paziente che ha difficoltà a raggiungere il centro Asl”. Per Leopardi, quindi, il progetto della Asl Roma 4 non si tradurrà solo in un vantaggio per i cittadini in termini di spostamenti, ma anche in termini di salute, perché garantirà una maggiore aderenza alla terapia e consentirà un migliore monitoraggio del paziente. “È evidente come la presa in carico e il monitoraggio da parte di una farmacia del territorio, che serve un numero limitato di pazienti fragili, che spesso il farmacista conosce personalmente, è più semplice di quanto possa esserlo di un centro di distribuzione che serve mille pazienti che vivono a chilometri di distanza. Si riafferma l’importanza della territorialità della farmacia e del rapporto con il cittadino-paziente”.

Sulla stessa linea il presidente Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, che ha ringraziato la Asl per aver avuto la sensibilità di venire incontro alle esigenze dei pazienti fragili. “Con questo accordo si conferma ancora una volta l’importanza del ruolo centrale che hanno le farmacie nell’assistenza di prossimità ai cittadini, i quali potranno comodamente trovare nella farmacia sotto casa i farmaci che prima erano costretti a prelevare presso il distretto Asl. Un’ottimizzazione di costi e di logistica esclusivamente a vantaggio dei pazienti: meno file e meno viaggi per avere i farmaci”.
Il presidente dei titolari di farmacia romani ha quindi spiegato che il progetto prevede anche “la somministrazione al paziente di un questionario, una volta la mese, al momento della distribuzione del farmaco, per individuare eventuali effetti collaterali o difficoltà nella terapia riscontrate dal paziente. Una sorveglianza attiva, che consentirà anche un’importante raccolta i dati che saranno messi a disposizione della Asl. Siamo certi che il progetto porterà importanti risultati sia sul piano della distruzione che su quello degli esiti di salute”.
La sperimentazione durerà un anno e tutte parti che hanno sottoscritto l’accordo confidano che dal progetto possano scaturire risultati positivi, così che – come affermato dalla dg Matranga già in sede di primo annuncio pubblico dell’iniziativa, “possiamo estendere il progetto all’intero territorio della Asl e, perché no?, all’intero territorio”. 

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