Farmacap, un approccio “partecipato” per inserire al meglio i nuovi assunti in azienda

Farmacap, un approccio “partecipato” per inserire al meglio i nuovi assunti in azienda

Roma, 6 dicembre – Come riferito dal nostro giornale alla fine di ottobre  Farmacap, l’azienda speciale di Roma Capitale che gestisce le farmacie comunali della città, impegnata in un ambizioso piano di risanamento e rilancio,  ha indetto una selezione pubblica per titoli ed esami per la costituzione di una graduatoria da utilizzare per l’assunzione di 20 farmacisti collaboratori, dieci dei quali con contratto a tempo indeterminato e 10  a tempo determinato, con contratto della durata di 12 mesi rinnovabili nei termini di legge. La graduatoria che si formerà con il bando rimarrà comunque aperta e valevole per successive assunzioni fino al 31 dicembre 2024, così da poter procedere più speditamente a nuove assunzioni che dovessero rendersi necessarie.
Le nuove assunzioni arrivano in un momento particolare non solo per
Farmacap, ma per l’intero settore della farmacia aperta la pubblico, mai come oggi in difficoltà nel reperire laureati in farmacia disponibili a lavorare nelle farmacie di comunità e nelle aziende che gestiscono farmacie. Una situazione che, ovviamente, l’azienda speciale capitolina ha l’obbligo di considerare e valutare con grande attenzione, anche perché perfettamente consapevole di non godere (al momento) di una favorevole percezione esterna e di partire quindi ad handicap sotto il profilo dell’attrattività, in particolare all’interno della comunità professionale di riferimento.

Per tutti questi motivi, l’azienda guidata dal direttore generale Sebastiano Di Guardo (nella foto) è intenzionata ad approcciare l’inserimento dei nuovi collaboratori considerandolo un processo da gestire con grandissima cura ed attenzione.
“I nostri neoassunti si troveranno ad affrontare diverse sfide: dall’apprendimento delle procedure specifiche inerenti le mansioni da svolgere, alla comprensione delle dinamiche organizzative aziendali, fino alla costruzione di relazioni con i colleghi” spiega l’azienda. “Inoltre, a maggior ragione dopo il periodo pandemico e soprattutto per le nuove generazioni, dovremo gestire il fatto che il modo in cui le persone accedono o cambiano lavoro sta subendo grandi trasformazioni, così come le loro aspettative sui loro futuri luoghi e datori di lavoro,
Inoltre, non dobbiamo dimenticarlo, durante il periodo di inserimento è necessario espletare anche una funzione valutativa. Durante i primi mesi di lavoro è infatti necessario presidiare le risultanze del cosiddetto ‘periodo di prova’ al fine di definire i punti di forza e di debolezza di ciascun neo-assunto e, nei casi maggiormente problematici, gestire opportunamente il disallineamento tra il profilo atteso e la professionalità agita dal singolo”.

Tutte queste problematiche sono state al centro di un confronto all’interno del gruppo di lavoro Farmacap Academy, recentemente istituito, in occasione di un primo incontro dove  si è messa a fuoco l’importanza di definire due percorsi separati (inserimento e valutazione) che, con modalità definite e dichiarate anticipatamente a tutti i partecipanti, siano in grado di centrare un duplice obiettivo: accompagnare ciascun neo-assunto nel processo di “appropriazione” del proprio ruolo all’interno dell’Azienda, costruendo un percorso di supporto professionale e sociale formalmente e funzionalmente svincolato da quello di valutazione e  fornire a Farmacap gli strumenti necessari per valutare ogni neo-assunto nel periodo di prova procedendo in modo organico e coordinato per l’efficacia e la piena uniformità del processo valutativo. Il goal da segnare alla fine del processo di inserimento è quello di far uscire, da entrambe le parti, il meglio di ciascuno per la piena soddisfazione personale e lo sviluppo aziendale.

Per centrare gli obiettivi, Farmacap sta strutturando un processo di mentoring della durata di tre mesi che vedrà l’assegnazione, per ogni due neo-assunti, di un mentor che ne seguirà il
processo di inserimento
. I mentor, scelti dall’azienda sulla base di auto-candidature sono laureati in Farmacia o in Ctf. È indifferente il loro ruolo in azienda (direttori o collaboratori).  Sia i mentor che i neo-assunti (che non condivideranno la stessa sede di lavoro) riceveranno una formazione ad hoc per sviluppare il percorso previsto con le giuste competenze e utilizzando strumenti definiti e condivisi. Il processo di mentoring sarà “a due vie”: i senior trasferiranno le loro competenze e l’esperienza maturata supportando efficacemente l’orientamento, la crescita e l’inserimento dei profili junior i quali, dal canto loro, metteranno a disposizione le loro competenze professionali e personali sul fronte del miglioramento continuo e dei processi innovativi aziendali per far crescere Farmacap nelle proprie linee di sviluppo. Tutto questo, nelle aspettative, dovrebbe tradursi non solo in un migliore inserimento dei nuovi organici in Farmacap, ma anche nello sviluppo di una weltaanschauung aziendale condivisa, quel comune tessuto di valori e visioni che è la precondizione per costruire un’identità aziendale forte e partecipata da tutti coloro che fanno parte della comunità professionale.

Altra iniziativa che merita di essere segnalata è la realizzazione di un nuovo strumento di informazione interno all’azienda, che già nella scelta della testata – We Farmacap – rivela il suo spirito e i suoi obiettivi: comunicare meglio all’interno dell’azienda, abbattendo le barriere che inevitabilmente (soprattutto quando i percorsi, come nel caso di Farmacap,  sono costellati da difficoltà di ogni genere) si vengono a creare tra i lavoratori e il management, mettere a disposizione di tutti le informazioni necessarie per conoscere meglio le situazioni e i contesti (economici, operativi, sociali, amministrativi, politici) in cui opera l’azienda  e quindi comprendere e valutare meglio le sue scelte. Uno strumento, insomma, come peraltro esplicitato nell’articolo di presentazione del primo numero, che si propone di dare continuità all’informazione interna (…)  per favorire la circolazione delle informazioni tra le varie sedi, pubblicizzando le best practice;stimolare il senso di riconoscimento identitario trasmettendo l’interesse verso le nostre persone e la nostra comunità professionale;incentivare la partecipazione e il coinvolgimento attraverso un costante aggiornamento sulle attività che si stanno portando avanti e sui motivi delle scelte compiute”.
“Un modo per raccontarci, per informare, per stimolare riflessioni,
spunti e partecipazione, strumento al servizio di una comunità performante, capace sempre di più di lavorare bene ed
innovare attraverso la cooperazione intrinseca e la comunicazione estesa” si legge ancora su We Farmacap, che esprime l’auspicio che il nuovo notiziario possa essere 
inteso e accolto “come strumento aggregante, nel quale riconoscersi e del quale sentirsi parte anche e soprattutto partecipandone attivamente alla realizzazione”.

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