Farmacie, un emendamento estende i 150 milioni aggiuntivi al 2024 e 2025

Farmacie, un emendamento estende i 150 milioni aggiuntivi al 2024 e 2025

Roma, 9 dicembre – Intervenendo sul testo della manovra di bilancio per il 2023 licenziato dal Governo, la Camera ha rivisto la “remunerazione aggiuntiva” per le farmacie per il prossimo anno. La norma del Governo,  “al fine di salvaguardare la rete di prossimità rappresentata dalle farmacie italiane e di dare continuità alla sperimentazione dell’attività di vaccinazione”  nelle more della riforma del sistema di remunerazione dei farmaci erogati in regime di Ssn, stanzia 150 milioni di euro a favore delle farmacie di comunità. Un segno importante di attenzione,  certo, ancora ben lontano però dall’intervento di revisione profonda della retribuzione del servizio reso dalle farmacie che le sigle di settore chiedono da anni.

Lasciano ben sperare, al riguardo, le dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci nelle audizioni sulle linee programmatiche del suo ministero rese davanti alle Commissioni Sanità diImma VIETRI Camera e Senato (ne riferiamo qui).

In attesa che l’intenzione di mettere mano della riforma organica del sistema di remunerazione delle farmacie annunciata in quell’occasione dal titolare del dicastero trovi attuazione, va intanto salutato positivamente l’emendamento all’art. 95  della legge di bilancio per il 2023, a prima firma della deputata Imma Vietri (Fratelli d’Italia, nella foto), approvato il 6 dicembre scorso dalla Commissione Affari sociali di Montecitorio (ne riproponiamo il testo in calce all’articolo). La proposta emendativa, approvata dalla Commissione, riconosce infatti “…a decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025, una remunerazione aggiuntiva, quale parte integrante del prezzo dei medicinali, in favore delle farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale”. In buona sostanza, i 150 milioni di remunerazione aggiuntiva quale parte integrante del prezzo dei medicinali per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Ssn, inizialmente previsti dall’esecutivo solo per l’anno 2023,  saranno erogati  anche per il 2024 e il 2025.

 

Il testo dell’emendamento

Sostituire il comma 1 con il seguente:

1. Nelle more della riforma del sistema di remunerazione dei farmaci erogati inregime di Servizio sanitario nazionale, al fine di salvaguardare la rete di prossimità rappresentata dalle farmacie italiane e di dare continuità alla sperimentazione prevista dall’articolo 20, commi 4, 5 e 6, del decreto-legge 22 marzo 2021, n.41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 2021, n.69, con decreto del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, è riconosciuta, a decorrere dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025, una remunerazione aggiuntiva, quale parte integrante del prezzo dei medicinali, in favore delle farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale, nei limiti degli importi di cui al comma 3.

Conseguentemente, al comma 3, sostituire le parole:

pari a 150 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023

con le seguenti:

pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.

 



 

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