Schillaci: “Da farmacie servizio essenziale, maturi i tempi per nuova remunerazione”

Schillaci: “Da farmacie servizio essenziale, maturi i tempi per nuova remunerazione”

Roma, 9 dicembre – Un riconoscimento esplicito al ruolo della farmacie come presidi di sanità sul territorio e l’impegno a sostenerne la  sostenibilità e lo sviluppo, è arrivato dal ministro Orazio Schillaci (nella foto) in una sede istituzionale, la  decima  Commissione permanente Sanità e lavoro del Senato, dove (replicando quella del giorno prima a Montecitorio) il titolare della Salute ha illustrato le linee programmatiche del suo dicastero.

Per Schillaci, bisogna puntare sulle farmacie come presidi di salute di prossimità, declinando il modello della farmacia dei servizi. “Le farmacie, con la loro capillare diffusione su tutto il territorio nazionale (anche nelle aree rurali e disagiate), rappresentano un punto di riferimento per la collettività e per il servizio sanitario nazionale, costituendo spesso il presidio sanitario più prossimo per i cittadini”  ha detto il ministro. “Nel corso della gestione della fase pandemica, le farmacie hanno garantito un indispensabile servizio a tutela del diritto alla salute dei cittadini. È mia intenzione sostenere e promuovere ogni iniziativa che, in modo sistematico e a regime, possa consentire alle farmacie di erogare i servizi da mettere a disposizione del pubblico, in modo che tutta la popolazione possa trovare una prima risposta alle proprie domande di salute. In tale direzione va vista la disposizione di cui all’articolo 95 del Ddl bilancio per il 2023” ha quindi concluso Schillaci “ma ritengo che ormai i tempi siano maturi per rivedere a regime il sistema di remunerazione delle farmacie e dell’intera filiera, che da anni deve essere aggiornato”.

Il testo dell’intervento di Schillaci in audizione davanti alle Commissioni parlamentari è riportato sul sito del ministero della Salute su questa pagina.

 

Print Friendly, PDF & Email
Facebook
LinkedIn