Carenze e indisponibilità: evento Sifo online per identificare sinergie e soluzioni

Carenze e indisponibilità: evento Sifo online per identificare sinergie e soluzioni

Roma, 20 dicembre – Al tema delle carenze dei farmaci sul mercato, che con parole in qualche caso in libertà tiene banco sulle pagine d’attualità in queste settimane, Sifo ha voluto opportunamente dedicare un  evento formativo online  rivolto a operatori sanitari provenienti da tutto il territorio nazionale e tenutosi nei giorni scorsi. Carenze e indisponibilità dei medicinali: sinergie e soluzioni  il titolo essenziale e pragmatico dell’evento, che si è avvalso del coordinamento scientifico di Filippo Urso (nella foto), segretario regionale di Sifo Calabria e coordinatore del progetto DruGhost, Silvia Adami, referente nazionale Sifo per l’Educazione continua in medicina, dirigente farmacista alla Ulss n. 9 Scaligera e Alessandro Brega, segretario regionale di Sifo Liguria e dirigente farmacista alla Asl 4 della Regione Liguria.

L’appuntamento, spiega la stessa Sifo in una nota pubblicata sul suo sito,  ha preso origine dalla considerazione che la carenza di un medicinale è problema di grande rilevanza per il paziente in quanto può comportare l’interruzione totale o parziale del trattamento terapeutico o la necessità del passaggio a un’alternativa terapeutica che potrebbe risultare meno efficace o, comunque, richiedere una fase di assestamento. All’evento hanno partecipato anche Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico dell’Aifa, che ha illustrato l’esperienza del Tavolo tecnico indisponibilità attivato dall’agenzia regolatoria nazionale con la partecipazione di tutti gli attori della filiera del farmaco  (coordinato dallo stesso Di Giorgio)  e Gabriele Picchioni, che ha chiarito il ruolo dello  Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare nella gestione delle carenze.  Marcello Pani, segretario nazionale della Sifo  (nella foto a destra), ha ricordato il protocollo d’intesa Aifa-Sifo che sancisce la collaborazione tra i due enti su importanti aree di attività, tra cui le carenze e indisponibilità.

Negli interventi Silvia Adami ha sottolineato che “è fondamentale promuovere la formazione come strumento a garanzia della massima qualità possibile dell’assistenza farmaceutica e implementare la comunicazione tra i diversi attori del sistema, al fine di attivare tempestivamente tutti gli interventi necessari e indirizzare i pazienti verso il percorso corretto”.

Brega ha aggiunto che è sempre più frequente la casistica di farmaci indisponibili, cioè “prodotti le cui forniture avvengono in maniera discontinua per distorsioni del circuito distributivo”. Di conseguenza, per i farmaci contrattualizzati, le Aziende sanitarie e ospedaliere, le Centrali di acquisto regionali “si ritrovano a fare i conti con l’indisponibilità del farmaco ordinato” ha detto il segretario di Sifo Liguria “costringendo le stesse ad attivare vie alternative (ad esempio acquisti in danno, tentativo di fornitura da secondi aggiudicatari, acquisti in economia) per brevi periodi”.

Il Progetto DruGhost, illustrato durante l’appuntamento da Urso, è una progettualità sviluppata da Sifo in collaborazione con Aifa, “ed è la prima attività in questo ambito a livello nazionale ed europeo. Essa prevede di alimentare un database nazionale delle indisponibilità dei farmaci al fine di mappare e quantificare un fenomeno importante, che rende irreperibili farmaci anche salvavita”. Urso ha quindi voluto ricordare che  “le indisponibilità, al contrario delle carenze, non sono soggette a provvedimenti da parte di Aifa, sono dovute spesso a distorsioni del mercato e del circuito distributivo, ma l’effetto è lo stesso, il farmaco non viene consegnato alle Aziende sanitarie e ospedaliere”. La stretta collaborazione con Aifa permette ai due sistemi complementari (carenze pubblicate da Aifa e Portale DruGhost) di mappare completamente il fenomeno dell’irreperibilità dei farmaci, sempre con l’obiettivo di assicurare ai cittadini le terapie farmacologiche necessarie.

L’evento ha permesso a Sifo di approfondire queste importanti tematiche con alcune centinaia di professionisti (farmacisti ospedalieri e dei Servizi farmaceutici territoriali, farmacisti di comunità, provveditori, medici, infermieri, aziende farmaceutiche),  “a conferma – conclude la nota Sifo – della qualità ed efficacia delle proposte Fad sviluppate dalla società scientifica”.

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