Gimbe, in aumento nella prima settimana del 2023 casi e decessi per Covid

Gimbe, in aumento nella prima settimana del 2023 casi e decessi per Covid

Roma, 10 gennaio – Tornano a salire nell’ultima settimana i contagi (+11,4%) e i decessi (+9,8%) per Covid. È quanto emerge dall’ultimo report indipendente della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana da 30 dicembre  al 5 gennaio. Nel dettaglio, si registrano 775 decessi (di cui 52 riferiti a periodi precedenti) a fronte dei 706 della settimana precedente, con una media di 111 al giorno: “Tornano a salire i decessi – si sottolinea nel report – che da quattro settimane superano i 100 al giorno”.

Il report registra inoltre un aumento dei nuovi casi (135.977 a fronte dei 122.099 della settimana precedente), mentre sono in calo gli attualmente positivi (406.182 vs 417.661), le persone in isolamento domiciliare (398.147 vs 409.059) e i ricoveri con sintomi (7.716 vs 8.288). Stabili, invece, le terapie intensive (319 vs 314).

“Sul fronte dei nuovi casi settimanali”  conferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe (nella foto)si registra un aumento (+11,4%): dai 122mila della settimana precedente salgono a quota 135mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 19mila casi al giorno”. I nuovi casi crescono in 14 Regioni: dal +1,4% del Veneto al +44,4% della Puglia.

Sette Regioni registrano invece un calo: dal -0,4% del Piemonte al -45% della Valle D’Aosta. In 67 province si rileva un aumento dei nuovi casi (dal +0,5% di Ascoli Piceno al +62,6% di Bari), in 40 una diminuzione (dal -0,1% di Reggio nell’Emilia al -45% di Aosta). In nessuna provincia l’incidenza supera i 500 casi per 100mila abitanti.

Quanto al testing, cresce il numero dei tamponi totali (+6%): da 807.118 della settimana 23-29 dicembre 2022 a 855.823 della settimana 30 dicembre 2022-5 gennaio 2023. “Sul fronte degli ospedali” spiega Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe “calano i ricoveri in area medica (-6,9%), mentre appaiono sostanzialmente stabili quelli in terapia intensiva (+1,6%)”.

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