Aifa, presentata versione italiana del manuale per ridurre la AMR nel nostro Paese

Aifa, presentata versione italiana del manuale per ridurre la AMR nel nostro Paese

Roma, 20 gennaio –  Dopo le raccomandazioni per la medicina generale e ospedaliera sulle infezioni resistenti, l’Agenzia italiana del farmaco ha presentato le più recenti iniziative del gruppo di lavoro CtsS Aifa-Opera per ridurre la resistenza agli antibiotici in Italia.

È stato pubblicato infatti il Manuale antibiotici AWaRe, edizione italiana del volume presentato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dicembre 2022 (The Who AWaRe Antibiotic Book)

Dalle raccomandazioni globali dell’Oms, riferisce una nota dell’Aifa,  sono state inoltre selezionate, calibrate e adattate al contesto epidemiologico e alla disponibilità dei farmaci in Italia le dieci sindromi di più facile osservazione nell’adulto e nel bambino.

I contenuti sono confluiti in due pubblicazioni, Trattamento delle infezioni batteriche comunitarie più frequenti nell’adulto/ nel bambino – secondo i princìpi del “The WHO AWaRe Antibiotic Book” (presto disponibili) e saranno liberamente accessibili sul sito dell’agenzia regolatoria nazionale, anche tramite App.

I due volumi, in buona sostanza sono una summa di raccomandazioni finalizzate al corretto impiego degli antibiotici per ridurne l’abuso, sulla falsariga di quelle predisposte e diffuse dall’Oms a livello mondiale, una sorta di baedeker che a breve potrà essere consultato da tutti grazie a una app che consentirà di accedere facilmente e direttamente alle indicazioni utili a usare in modo appropriato gli antibiotici, contrastando l’abuso e il misuse che  sono l’origine prima del fenomeno della resistenza microbica, particolarmente grave  nel nostro Paese.

Alla presentazione sono intervenuti il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini, al passo d’addio dopo la decisione del ministro della Salute Orazio Schillaci di non riconfermarlo alla guida dell’agenzia, Evelina Tacconelli dell’Università di Verona, Patrizia Popoli (presidente della Commissione tecnico scientifica Aifa, nella foto) e Federico Marchetti (U.O. Pediatria e Neonatologia di Ravenna).

“È importante che le informazioni siano fruibili a tutti e che gli antibiotici diventino un patrimonio comune e condiviso nella loro essenzialità per le patologie, ma anche per la loro non essenzialità e non utilità in molte sindromi non influenzali e anche virali” ha detto Magrini, che ieri pomeriggio ha di fatto concluso la sua esperienza in Aifa  rivolgendo il suo saluto di commiato al personale dell’agenzia.  “Ciò che conta sono le idee nuove e innovative e la vera novità è nella presenza di infografiche: tutte le raccomandazioni non sono disponibili solo nel classico formato ma si fa un chiaro investimento sulle infografiche, si può dire tutto in una pagina e con una app si potranno scaricare tutte le informazioni per sapere come si tratta una patologia”.

Per Patrizia Popoli quello proposto dall’Aifa è “un lavoro eccezionale svolto con grande accuratezza, che accoglie le raccomandazioni dell’Oms adattandole e calibrandole con gli scenari italiani. Uno strumento essenziale per i Mmg, un compendio di evidenze per diagnosi, utilizzo dei farmaci ed esami laboratorio”.

A giudizio della prof.  Tacconelli, che è anche membro del gruppo di lavoro Cts Aifa-Opera, nell’ultimo decennio in Italia non è cambiato nulla per quanto riguarda la Klebsellia resistente ai carbapenemi e il nostro Paese continua ad arrancare  in zona rossa rispetto agli altri Paesi europei. “Eppure” ha osservato la docente veronese  “la mortalità per antibiotico resistenza arriva prima di quella per malattie polmonari e subito dopo quelle ischemiche”, per una variegate serie di concause che vanno dal mancato o scorretto lavaggio delle mani negli ospedali all’abuso di prescrizione con dosaggi non pertinenti. “I team di prescrizione non ci sono in tutti gli ospedali” ha quindi aggiunto Tacconelli “e non esistono corso di formazione ad hoc nelle università. È questo il momento per fare in modo che ci siano interventi chiari, con risorse economiche certe, sorveglianza attiva delle resistente, raccomandazioni nazionali di terapia che vengono controllate. Si stanno attuando misure di contrasto all’inquinamento ambientale” ha concluso la professoressa. “Credo che allo stesso modo i cittadini debbano avere misure per non morire di antibiotico resistenza”.

 

Manuale antibiotici AWaRe – Edizione italiana del The Who AWaRe Antibiotic Book

La presentazione del Manuale AWaRe  sul canale YouTube di Aifa

 

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