Carenze, distributori propongono al tavolo del ministero sistema unico di allerta

Carenze, distributori propongono al tavolo del ministero sistema unico di allerta

Roma, 20 gennaio – Adf e Federfarma Servizi, le due sigle della distribuzione intermedia del farmaco che partecipano al tavolo di lavoro istituito dal ministro della Salute Orazio Schillaci su iniziativa e proposta del sottosegretario Marcello Gemmato per rispondere alle carenze e indisponibilità di medicinali in corso in Italia (come peraltro in altri Paesi Europei) proprio al fine di  affrontare in maniera sistemica il tema della fornitura dei farmaci, in occasione della seconda riunione hanno congiuntamente proposto di istituire un unico  sistema di allerta preventiva da azionare quando i distributori rilevino reiterate situazioni di mancate consegne da parte dei produttori.

La priorità, a giudizio delle due sigle della distribuzione, presiedute rispettivamente da Walter Farris (nella foto) e Antonello Mirone, deve essere quella di individuare un meccanismo che garantisca un’equa ripartizione nella fornitura dei farmaci, così che i distributori intermedi, anello centrale della filiera, possano svolgere il loro servizio pubblico a supporto essenziale delle farmacie e a tutela della salute dei cittadini.

Insieme alla formulazione della roposta, in un comunicato diffuso ieri Adf e Federfarma Servizi “esprimono apprezzamento per l’annuncio di ieri del ministro Schillaci in Commissione Affari Sociali di iniziative definite di concerto con tutti gli altri attori”.

Richiamando altresì i lavori del Tavolo Tecnico Indisponibilità (Tti) presso l’AIFA, che “mira a trovare soluzioni condivise di sistema e non unilaterali”, il Ministro ha anche  sottolineato come il sistema italiano di contrasto alle carenze sia un riferimento a livello europeo, confermato a livello nternazionale dall’attribuzione ad Aifa della guida della “Joint Action on Shortages”.

Adf e Federfarma Servizi- che partecipano anche ai lavori del Tti fin dalla sua istituzione nel 2015  – ricordano nella loro nota che  i risultati ottenuti e richiamati da Schillaci nella sua informativa ai deputati della Commissione Affari sociali “sono stati resi possibili dal coordinamento di Domenico Di Giorgio, che nei lavori del TTI ha sempre affrontato le varie tematiche in modo condiviso con tutti gli stakeholders partecipanti”.

Le due sigle della distribuzione intermedia italiana sono convinte che anche al tavolo ministeriale di recente istituzione la cooperazione tra tutti i rappresentanti del sistema-salute sia “l’approccio corretto per definire, promuovere e attuare ogni iniziativa funzionale a garantire l’accesso ai farmaci, tenendo in considerazione la sostenibilità della produzione, distribuzione e dispensazione del bene-farmaco in un momento di crisi dei costi indotti dalla tensione internazionale”.

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