Antibiotici, Ema e agenzie farmaci europee monitorano carenze, atteso miglioramento

Antibiotici, Ema e agenzie farmaci europee monitorano carenze, atteso miglioramento

Roma, 24 gennaio – L’Agenzia europea del farmaco Ema, la Commissione europea e i direttori delle agenzie per i medicinali (Hma), attraverso il Gruppo direttivo esecutivo sulla carenza e la sicurezza dei farmaci (Mssg), stanno monitorando attentamente il fenomeno della carenza di antibiotici nei Paesi dell’Unione europea, nel quadro della più generale indisponibilità di alcune referenze farmaceutiche che attualmente interessa il Vecchio Continente.

Mssg e il gruppo di lavoro Spoc (Medicines Shortages Single Point of Contact,  specificatamente dedicato alle carenze), informa una nota, “continueranno a monitorare da vicino la situazione insieme alla Commissione Ue e agli Stati membri”. Intanto, però, “sulla base delle informazioni delle aziende e delle parti interessate”, la previsione è che il quadro carenze “migliorerà nei prossimi mesi”.

Le attuali criticità, spiega la nota, trovano origine in una serie di concause: “Una recente ondata di infezioni respiratorie ha portato a un aumento della domanda di antibiotici come l’amoxicillina, da sola e in combinazione con acido clavulanico, soprattutto nelle formulazioni pediatriche” si legge nella nota. ” Inoltre, i ritardi di fabbricazione e i problemi di capacità produttiva hanno generato difficoltà di approvvigionamento che interessano la maggior parte degli Stati membri, ma anche Paesi al di fuori dell’Ue. Per questo l’Ema si è confrontata anche con altri enti regolatori internazionali”.

Mssg e Spoc hanno monitorato attentamente la situazione dal novembre 2022 e “diverse misure sono state attuate a livello degli Stati membri, per garantire che i pazienti possano ricevere cure adeguate”, assicurano le organizzazioni al lavoro: dall’aumento della capacità produttiva, a strumenti di flessibilità normativa (forniture eccezionali di determinati prodotti o forme non ancora autorizzate; deroghe totali o parziali a particolari requisiti di etichettatura o confezionamento), alla distribuzione temporanea di dosi unitarie.

In ogni caso, “si ricorda a pazienti e operatori sanitari che sono disponibili alternative in caso di carenze” e quanto sia “importante che gli antibiotici vengano usati con prudenza, per mantenerne l’efficacia ed evitare l’antimicrobico-resistenza. Gli antibiotici, compresa l’amoxicillina devono essere prescritti solo per trattare le infezioni batteriche” ribadisce la nota,  ricordando ancora una volta che “non sono adatti per il trattamento di infezioni virali come raffreddore e influenza, sui quali non sono efficaci”.

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