Carenze farmaci, problema europeo, appello Pgeu: “Servono misure urgenti e coraggiose”

Carenze farmaci, problema europeo, appello Pgeu: “Servono misure urgenti e coraggiose”

Roma, 26 gennaio – Le carenze di farmaci preoccupano i farmacisti di tutta Europa. Il fenomeno,  che la sigla delle farmacie e dei farmacisti europei, il Pgeu, tiene da anni sotto osservazione redigendo appositi report annuali, sembra infatti in sensibile peggioramento e colpisce ormai tutti i Paesi e diverse classi di farmaci.

Le cattive notizie arrivano dal Medicine Shortages PGEU Survey-  2022 Results rilasciato nei giorni scorsi, che – oltre al generale aggravarsi della situazione – registra un‘impennata delle infezioni respiratorie che ha portato a una crescente domanda di antibiotici come l’amoxicillina, soprattutto per uso pediatrico,  che a causa dl le interruzioni delle forniture attualmente segnalate in alcuni Paesi non trovano adeguata risposta e generano criticità che – scrive il Pgeu in un comunicato stampa“richiedono azioni immediate e concrete”.

“La carenza di medicinali ha un impatto negativo sulla salute dei pazienti e costituisce anche un onere per il lavoro quotidiano dei farmacisti” spiega il Pgeu, aggiungendo che dalla sua survey emerge che ogni farmacia di comunità in Europa spende in media quasi 7 ore alla settimana gestendo le carenze e trovando soluzioni alternative per i pazienti, tempo che potrebbe essere dedicato ad altri compiti per migliorare la qualità delle cure.

 I farmacisti della comunità si stanno impegnando ulteriormente garantire la continuità delle cure e ridurre al minimo l’impatto negativo delle carenze sulla salute dei pazienti” commenta Il presidente del Pgeu, Koen Straetmans (nella foto) “ma il la situazione sta diventando sempre più complicata. Le cause alla radice del problema sono diverse e complesse e includono la sempre maggiore globalizzazione della produzione farmaceutica, le strategie di prezzo e altre dinamiche di mercato, nonché l’attuale crisi delle materie prime – che colpisce anche i materiali da imballaggio come l’alluminio per blister o cartone indispensabili per la distribuzione”.

Ai responsabili politici dell’Unione europea e dei Paesi membri, il presidente del Pgeu chiede l’adozione di misure coraggiose e ambiziose per ottenere risultati efficaci affrontare il problema. È necessario concedere ai farmacisti maggiore flessibilità per trovare soluzioni alternative quando una medicina scarseggia in modo che possano gestire meglio la cura del paziente, sfruttando appieno le loro capacità, conoscenze ed esperienze”  afferma StraetmansÈ inoltre fondamentale migliorare la segnalazione, il monitoraggio e la comunicazione sulla carenza di medicinali ma anche fornire maggiori risorse all’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, per sviluppare attività di prevenzione e gestire le carenze in coordinamento con gli Stati membri”.

Il presidente del Pgeu chiede anche “lo sviluppo di meccanismi di ridistribuzione equa per i farmaci disponibili sul mercato europeo mercato ai pazienti che ne hanno più bisogno, indipendentemente dal Paese dell’Unione europea in cui vivono, soprattutto in tempi di crisi sanitaria” e conclude reclamando la necessità di “assicurare l’effettivo rispetto delle normative Ue e delle leggi nazionali relative agli obblighi di servizio pubblico degli attori della filiera”.

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