Carenze, in Liguria parte gruppo di lavoro regionale per informare correttamente

Carenze, in Liguria parte gruppo di lavoro regionale per informare correttamente

Roma, 26 gennaio – La Liguria è la prima Regione italiana a dare il via a un progetto pilota, promosso da Alisa (l’agenzia sanitaria regionale) insieme ad Aifa,  “con l’obiettivo di affrontare e gestire nel modo più appropriato le informazioni sulle carenze di farmaci, coinvolgendo medici e farmacisti, ed evitare problematiche nei confronti degli assistiti”.

Lo annuncia una nota della stessa Alisa, dove viene annunciata la costituzione, il 24 gennaio, del gruppo di lavoro al quale –  oltre ad Aifa, Alisa e Regione Liguria – parteciperanno anche i rappresentanti dell’Ordine dei Medici, dell’Ordine dei Farmacisti e della Sifo, la Società italiana di Farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici. Il primo obiettivo è quello di dare vita a corsi di formazione a distanza accreditati per operatori sanitari e professionisti, con obiettivi ben chiari: l’aggiornamento ai medici dovrà servire a orientare le prescrizioni in maniera appropriata, favorendo l’impiego di farmaci  equivalenti, quello diretto ai farmacisti dovrà fornire loro contenuti e competenze utili a comunicare meglio, diffondendo con correttezza ed efficacia le informazioni a pazienti e medici prescrittori.
Contrasto al crimine farmaceutico, come ti erudisco il magistrato, corso di Aifa e Ssm - RIFdayLa collaborazione con la Regione Liguria sul tema delle carenze” spiega Domenico Di Giorgio (nella foto), dirigente dell’Area Ispezioni e Certificazioni di Aifa e coordinatore all’interno dell’Agenzia del Tavolo tecnico indisponibilità che da anni si occupa del fenomeno con il contributo di tutti gli attori del sistema “è attiva da anni, ma durante la crisi pandemica abbiamo avuto modo di rafforzarla, costruendo insieme strumenti innovativi che hanno evitato difficoltà su molti farmaci critici: l’esigenza di una comunicazione autorevole e coordinata su questi argomenti è oggi percepita da tutte le amministrazioni, e siamo certi che questa iniziativa di Alisa possa diventare un modello, da consolidare e promuovere anche a livello internazionale”.
“È un progetto pilota”  spiegano Giovanni Toti e Angelo Gratarola, rispettivamente presidente e assessore alla Sanità della Regione“che dimostra come la Liguria sia in prima linea per affrontare questo tema e dare risposte concrete agli operatori e, attraverso di loro, ai cittadini. La formazione e la condivisione degli strumenti e delle informazioni è il primo punto per evitare situazioni di criticità legata alla carenza o all’indisponibilità di farmaci”.
“Con questa iniziativa mettiamo attorno al tavolo tutti gli attori coinvolti nella gestione della comunicazione sulla carenza dei farmaci” aggiunge Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa, che ringrazia  Aifa per la disponibilità e annuncia“una formazione specifica destinata a medici e farmacisti, grazie alla quale tutto il sistema sarà allineato e saprà dare le risposte ai cittadini”. A integrare il significato dell’iniziativa è Barbara Rebesco, direttore della struttura complessa Politiche del farmaco di Alisa: “Posto che la mancanza di una corretta informazione può contribuire ad aumentare le problematiche legate all’eventuale carenza dei farmaci, è indispensabile che i sanitari abbiano tutti gli strumenti e le competenze per gestire nel modo più appropriato situazioni di criticità come quelle che abbiamo riscontrato negli ultimi mesi. Le finalità sono diverse: per i medici orientare le prescrizioni in maniera appropriata, favorendo l’utilizzo di farmaci generici ed equivalenti; per quanto riguarda i farmacisti” conclude Rebesco “promuovere la diffusione delle corrette informazioni e interfacciarsi nella maniera più efficace verso il paziente e verso il clinico”.

“Siamo molto lieti di poter dare il nostro contributo a questa iniziativaa che ancora una volta vede la Liguria all’avanguardia in Italia nei servizi al cittadino per quanto riguarda la salute” afferma da parte sua il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Genova e delegato regionale Fofi Giuseppe Castello (nella foto a destra). “I farmacisti, specialmente in questi ultimi anni, hanno aumentato ulteriormente le proprie competenze, in parallelo al crescere dei servizi erogati dalle farmacie sul territorio. La formazione è un elemento chiave per mantenere sempre un’assistenza di alto livello e affrontare anche criticità come quella recente della carenza di alcuni farmaci, informando correttamente la popolazione e proponendo soluzioni alternative adeguate. Ci fa piacere che per questo progetto potremo lavorare insieme all’Ordine dei medici, con i quali la collaborazione è sempre più stretta, nell’ottica di mettere in rete tutte le competenze professionali, a vantaggio della cittadinanza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei medici della Liguria:  “Abbiamo aderito immediatamente a questa proposta perché si tratta di potenziare l’informazione e la formazione diretta ai colleghi, ma anche verso la popolazione. Quello della carenza di farmaci è un tema che preoccupa la cittadinanza e talvolta è oggetto di fake news: per questa ragione è opportuno che ci sia una cabina di regia che lo governi nel modo migliore. In questo contesto si inserisce anche l’appropriatezza prescrittiva e quindi ben venga che ci sia un gruppo di lavoro che affronti queste problematiche”.

Le iniziative del gruppo di lavoro, informa la nota di Alisa,  vedono anche il coinvolgimento dell’Università di Genova, attraverso la partecipazione del prof. Gabriele Caviglioli, direttore della scuola di specializzazione di Farmacia ospedaliera, che evidenzia: “Si tratta di problematiche complesse con rilevanti ricadute sulla salute. Anche per questa ragione devono essere affrontate in un contesto multidisciplinare”. A questo proposito, stanno iniziando anche le interlocuzioni con le associazioni dei pazienti per un sempre più puntuale ascolto del punto di vista dei cittadini su questo argomento.

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