Farmaci, report Aifa gennaio-settembre 2022, spesa diretta oltre il tetto di 2,07 mld

Farmaci, report Aifa gennaio-settembre 2022, spesa diretta oltre il tetto di 2,07 mld

Roma, 26 gennaio – Il trend è sempre quello: spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn – calcolata al netto degli sconti, dei ticket regionali e quelli legati al prezzo di riferimento e del payback dell’1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche . che resta sostanzialmente dentro i paletti assegnati, spesa per gli acquisti diretti che invece deborda, superando largamente il tetto di spesa assegnato. Dal punto di vista delle tendenze, l’ultimo monitoraggio dell’Aifa  della spesa farmaceutica nazionale e regionale, relativo al periodo gennaio-settembre 2022, reso noto lo scorso 23 gennaio (qui il documento), non dice dunque davvero niente di nuovo.

La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn nei primi nove mesi dello scorso anno si è attestata a 5.720,4 milioni di euro,  evidenziando un aumento rispetto a quella dell’anno precedente (+77,2 milioni) e riportandosi ai valori del 2020. I consumi, espressi in numero di ricette (419,3 milioni di ricette), mostrano un lieve aumento (+2,3 %) rispetto al 2021; anche l’incidenza del ticket totale mostra un leggero aumento (+1,7%).

Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, rimangono stabili rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,5%, pari a 87,8 milioni). In termini percentuali, la spesa convenzionata si mantiene al di sotto del tetto di spesa assegnato (7%), mantenendo il dato nazionale al 6,37%. Ci sono però sei Regioni che eccedono, sia pure in termini frazionali, il tetto del 7%. Si tratta di Lombardia (7,26%), Basilicata (7,17), Campania (7,17), Abruzzo (7,16), Calabria (7,06) e Puglia (7,04).

I dati, come anticipato e come peraltro ampiamente prevedibile, suonano tutta un’altra musica per la spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali, che da gennaio a settembre 2022  ha toccato i 9.235,7 milioni di euro), con uno scostamento assoluto di 2.069,5 milioni rispetto al tetto del 7,65% (calcolato sul Fsn provvisorio 2022 e pari a 7.166,3 milioni).

Per i medicinali innovativi non oncologici la spesa stimata per le sole indicazioni innovative per primi nove mesi del 2022, al netto dei payback, è pari a 254,4 milioni di euro, mentre per i medicinali innovativi oncologici raggiunge nello stesso periodo i 397,5 milioni.

A livello nazionale la spesa complessiva del periodo gennaio-settembre 2022 si è attestata a 15.382,6 milioni, evidenziando uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive (il 14,85% del Fsn, ovvero 13.911,0 milioni) pari a +1.471,7 milioni, corrispondente ad un’incidenza percentuale sul Fondo sanitario nazionale provvisorio 2022 del 16,42%. Tutte le Regioni superano il tetto, ma con una grandissima variabilità: si va dal + 4,06 della Sardegna (la meno virtuosa) al +0,31 della Valle d’Aosta, la più vicina al rispetto delle risorse assegnate.  Si distinguono in  negativo, con percentuali di scostamento superiori o molto vicine al 4%, oltre alla già citata Sardegna, l’Abruzzo (+4,03), l’Umbria (+3,84) e le Marche (+3,163). 

Soltanto tre Regioni contengono lo scostamento al di sotto della soglia dell’1%: oltre alla già ricordata Valle d’Aosta la Provincia autonoma di Trento (+0,77%) e la Lombardia (+0,51%).

 


Aifa – Monitoraggio della spesa farmaceutica
nazionale e regionale – Gennaio-Settembre 2022

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