Delfini (Reggio Emilia): Dare tutti i farmaci in farmacia, almeno nelle comunità montane

Delfini (Reggio Emilia): Dare tutti i farmaci in farmacia, almeno nelle comunità montane

Roma, 30 gennaio – Assurdo avere a disposizione un servizio essenziale come la dispensazione dei farmaci a km zero e costringere i cittadini a dover fare, inutilmente e regolarmente, decine e decine di chilometri (che alla fine dell’anno, sommando i viaggi di tutti, diventano decine di migliaia di chilometri), con perdita di tempo e denaro, per approvvigionarsi delle terapie indispesanbili per sé o qualche familiare.

A scriverlo, in un intervento sul quotidiano Il Resto del Carlino, è il presidente di Federfarma Reggio Emilia Giuseppe Delfini (nella foto), denunciando una volta di più l’incongruità  di una situazione che – a fronte di vantaggi economici peraltro tutti da dimostrare – si risolve di fatto in una pesante penalizzazione degli assistiti, soprattutto laddove gli eccessi della distribuzione diretta si traducono in un Pht ipertrofico (e notoriamente l’Emilia Romagna ha una storia consolidata di ricorso massiccio alla dispensazione dei farmaci in Asl e ospedali).

“Da troppo tempo troppe persone in tutta la provincia sono costrette troppe volte nel corso di un anno a fare troppi chilometri (a volte diverse decine ogni volta) per ritirare i farmaci che potrebbero ritirare tranquillamente nella farmacia vicino a casa, con risparmio di tempo e denaro per i pazienti e per i familiari coinvolti” scrive Delfini. “Esistono certamente alcuni farmaci a uso esclusivamente ospedaliero, ma quotidianamente gli ospedali distribuiscono farmaci nati e prodotti per essere dispensati in farmacia, avanzando teorie di un presunto risparmio (tutto da verificare)”.

“Per migliorare questa situazione, per noi assolutamente non ottimale (tra l’altro: perché nessuno in ambito pubblico considera i costi sociali di questa scelta?), in luglio per l’ennesima volta abbiamo proposto di sperimentare, almeno per le farmacie dei Comuni della ex Comunità montana, la dispensazione di tutti i farmaci in farmacia (la cui diffusione sul territorio è molto più capillare rispetto alle strutture ospedaliere), senza costringere nessuno ad andare in ospedale per ritirarli” ricorda il presidente dei titolari della provincia reggiana, spiegando che si tratta di  “un modo per verificare concretamente costi e gradimenti. Lo abbiamo proposto alla Asl e a tutti i sindaci della provincia. Risposta: zero. Abbiamo anche proposto di provare a distribuire i presidi per i diabetici in farmacia, risparmiando molteplici viaggi in ospedale ai pazienti diabetici”.

“Anche questa, come la proposta precedente, è una cosa già prevista da un accordo regionale in vigore firmato da tutti i soggetti coinvolti”  sottolinea Delfini, aggiungendo che anche in questo caso è stata inoltrata una formale richiesta scritta ad Asl e sindaci. “Speriamo prima o poi in una risposta” conclude il presidente di Federfarma Reggio Emilia: Ma l’impressione è che non nutra troppe speranze al riguardo…

 

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