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lunedì 15 Luglio 2024
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Cattani: “Payback ‘tassa’ insopportabile per le aziende, nel 2024 costerà 1,8 miliardi”

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Roma, 1 giugno – L’Italia è il primo Paese d’Europa come valore di produzione farmaceutica e per la numerosità e qualità degli studi clinici prodotti, ma ha bisogno di regole certe e nuove per ritrovare la capacità di attrarre nuovi investimenti e dare giusto valore ai farmaci. A sostenerlo, intervenendo a margine del Pact for Innovation Summit tenutosi il 29 maggio a Milano, è stato il presidente di Farmindustria Marcello Cattani (nella foto), che ha anche indicato il primo intervento da compiere in questa direzione: “Superare il tema del payback, che è diventata una tassa insopportabile per le aziende. Nel 2024 a legislazione corrente sarà pari a 1,8 miliardi”.

Cattani ha evidenziato come, per garantire competitività al settore della farmaceutica, sia necessario “continuare a fare ciò che questo Governo ha iniziato a fare: coniugare la salute con l’industria. Non siamo due mondi separati, dobbiamo dialogare per far sì che l’Italia abbia per i cittadini italiani sempre più accesso all’innovazione, ai farmaci innovativi e poter rinforzare la presenza industriale italiana e straniera nel nostro Paese”.

Oltre al superamento del payback, per il presidente di Farmindustria è importante “rinforzare e accorciare le filiere”, mettere in campo “tutti quegli strumenti di reshoring per portare nel nostro Paese produzione farmaceutica. E su questo cito il caso dell’amoxicillina generica” ha spiegato. “Dobbiamo darci più sovranità e per farlo servono strumenti, perché le aziende sono in una dimensione dove possono scegliere dove andare oggi: Cina, Emirati, Singapore, Stati Uniti, Paesi estremamente aggressivi nell’attrarre produzione industriale”.

Per Cattani “è importante definire entro quest’anno strumenti ulteriori di attrazione e investimento. La velocità – ha sottolineato – è fondamentale per essere competitivi. Noi il nostro contributo continueremo a darlo in termini di competenze, idee e stimoli al Governo, per compiere questa missione. Il tempo è un fattore critico. Il più breve tempo possibile”.

Cattani è anche tornato sul tema caldo della riforma della normativa europea, che – così come proposta – presenta aspetti che l’industria critica fortemente. “L’Europa sta mettendo in discussione l’aspetto della protezione brevettuale dei farmaci, che è essenziale, è il caposaldo per attrarre ricerca e sviluppo” ha ribadito il presidente di Farmindustria al riguardo. “Se questa legislazione non cambierà, come cittadini europei e come industria andremo a sbattere contro un muro, che è quello del perdere risorse e innovazione. Le sfide sono tante e sopra il nostro controllo. Ma tanto si può fare dall’Italia. Bene ha fatto il Governo a prendere una posizione molto forte contro questa proposta di revisione della legge farmaceutica europea”

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