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venerdì 19 Luglio 2024
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Life Science, 603 nuove startup dal 2021 in Italia, ma servono opportunità per accelerare

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Roma, 8 giugno – Una conferma che quello del pharma è un settore vitale e trainante arriva dalla giornata di confronto fra imprese, mondo scientifico, tecnologie, venture capitalist e istituzioni, sul tema L’Italia è (o non è) una Paese per l’innovazione nelle scienze della vita?, tenutasi a Milano il 5 giugno al museo della Scienza e della tecnica in occasione del debutto della rivista Innlifes. Nell’occasione è stato infatti ricordato che sono 603 le nuove startup dell’ecosistema italiano delle LifeScience nate dal 2021 a oggi, 48 delle quali nel primo trimestre di quest’anno, destinatarie di quasi 2 miliardi di investimenti diretti, un boom eredità positiva dell’era Covid, che ha impresso forte accelerazione allo sviluppo della sanità digitale, trainando il settore delle scienze della vita. L’area del biotech è la più presidiata, con 227 iniziative; seguono le nuove startup dell’area Med Tech, che sono 168, e infine le 112 iniziative in Digital Health e le 96 di servizi di Life Science.

In particolare, per le startup delle Life Science, tema centrale della nuova iniziativa editoriale, ci sono fondi per 1,4 miliardi di euro di venture capital italiani, a cui si aggiungono 520 milioni della missione 6 del Pnrr, dedicata alla ricerca biomedica. Con la possibilità di attrarre ulteriori risorse dalla missione 4 del Pnrr, dedicata al technology transfer, che ha un plafond di 2,4 miliardi.

http://www.senato.it/leg/16/Immagini/Senatori/00000407.jpgSul tema, il Governo si sta muovendo: “Stiamo lavorando alla specifica missione di modernizzare le strutture pubbliche sanitarie, far avanzare la medicina digitale e migliorare le terapie digitali” ha sottolineato, in apertura dei lavori, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Innovazione, Alessio Butti (nella foto). Il comparto in Italia conta più di 5.600 imprese, nei settori farmaceutico, medical device e biotecnologie, con valore della produzione (dati 2021) di circa 250 miliardi di euro (+6,9% rispetto al 2020).

“È un settore che ha il bisogno e l’opportunità di accelerare: Innlifes nasce per agevolare questo processo di crescita” spiega Elena Paola Lanati, amministratore delegato della società benefit  Indicon, Innovation & Digital Concept. “L’ecosistema che genera innovazione è spesso popolato da attori che neppure si conoscono fra loro. La rivista vuole dare il suo contributo a chiudere questi gap, innanzitutto in tema di conoscenza, creando connessioni, informando, aiutando singole persone (business angel), società o istituzioni a capire cosa vuol dire individuare eccellenze e investire in start up”.

Il settore farmaceutico in Europa e nel mondo è il primo per intensità di R&D, raggiungendo nel 2021 il 16,6% (pari a oltre 200 miliardi di dollari) degli investimenti in rapporto al fatturato. Nel solo comparto biotech – quello che annovera, non a caso, anche il maggior numero di startup – gli analisti prevedono a livello globale una crescita di tre volte entro i prossimi anni, passando dai 223 miliardi di euro del 2020 alla proiezione di 731 miliardi di euro nel 2028. Durante la pandemia, il Life Science ha acquistato ulteriore rilevanza e ampiezza, facendo crescere gli investimenti in digital health per il 92% delle aziende italiane della farmaceutica.

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