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lunedì 4 Marzo 2024
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Farmaci Ssn, spesa 2022 oltre i 20 mila mln, acquisti diretti sfondano il tetto di 2,7 mld

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Roma, 24 luglio – La spesa farmaceutica pubblica ha superato nel 2022 la soglia dei 20 miliardi di euro (20.496,4 milioni di euro), corrispondenti a quasi due punti percentuali il tetto del 14,85% del Fondo sanitario nazionale complessivamente assegnato a questa voce di  spesa e corrispondenti a 18.505,1 milioni di euro. Responsabile  dello sfondamento, manco a dirlo, la spesa per acquisti diretti, che al netto dei gas medicinali ha toccato quota 12.238,8 milioni (corrispondenti al 9,82% del Fsn), con uno scostamento assoluto di oltre 2.700 milioni rispetto al tetto del 7,65% (calcolato sul Fsn definitivo 2022 e pari a 9.533 milioni). Per contro, la spesa convenzionata che “passa” in farmacia, pur registrando un aumento rispetto all’anno precedente,  si è mantenuta ancora una volta sotto il tetto assegnato (corrispondente al 7% del fabbisogno sanitario nazionale), generando così un avanzo di 705,7 milioni di euro.
Sono i dati di maggior rilievo che scaturiscono dal Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2022 dell’Aifa, reso disponibile qualche giorno fa sul suo sito (questo il link del documento) dall’agenzia regolatoria nazionale, dai quali si evince che la spesa pubblica per farmaci del 2022 ha registrato, a consuntivo, uno sfondamento assoluto del tetto pari a 1.991,2 milioni di euro (risultante dalla differenza tra il profondo rosso della spesa per acquisti diretti e l’avanzo prodotto invece dalla spesa convenzionata).

A proposito di quest’ultima, Aifa precisa che (al netto degli sconti, dei ticket regionali e della compartecipazione al prezzo di riferimento e del payback dell’1,83% corrisposto alle Regioni dalle aziende farmaceutiche) si è attestata a 7.675,2 milioni di euro, con un un aumento di 91,9 milioni rispetto a quella dell’anno precedente. I consumi, espressi in numero di ricette (564,1 milioni di ricette), mostrano un lieve aumento (+2,1 %) rispetto al 2021; anche l’incidenza del ticket totale mostra lieve un aumento (+1,4%). Le dosi giornaliere dispensate rimangono invece stabili rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,2%, pari a 50,3 milioni). Dalle tabelle di dettaglio risulta che il tetto di spesa convenzionata (7% del Fsn) è stato superato soltanto in sette Regioni: Lombardia (7,39%), Basilicata (7,26), Campania (7,22), Abruzzo (7,20), Puglia  (7,11), Calabria (7,11) e  Sardegna (7,02). Altre sette Regioni, per contro, mantengono la spesa convenzionata sotto la soglia del 6%: si tratta di Liguria (5,82%), Provincia autonoma di Trento (5,70), Piemonte (5,66), Toscana (5,52), Valle d’Aosta (5,32), Veneto (5,21) ed Emilia Romagna (5,10). Fa decisamente caso a sé la Provincia autonoma di Bolzano, che registra una percentuale di spesa farmaceutica convenzionata addirittura inferiore al 5% (4,36%).

Per i medicinali innovativi oncologici la spesa stimata per le sole indicazioni innovative per il periodo gennaio-dicembre 2022 al netto dei payback si attesta a 581,3 milioni di e supera dunque il fondo assegnato di 500 milioni). Per contro, i medicinali innovativi non oncologici hanno registrato nel 2022, sempre al netto dei payback, una spesa pari a 347 milioni. mantenendosi sensibilmente al di sotto del tetto assegnato (anche in questo caso di 500 milioni).

 

Aifa – Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale,  gennaio-dicembre 2022 – Consuntivo

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