Roma, 19 settembre – “I farmacisti italiani sono pronti a dare il proprio contributo alla campagna vaccinale anti-Covid annunciata dal ministro della Salute, per rendere facilmente accessibile ai cittadini questo importante strumento di prevenzione, fortemente raccomandato per gli ultrasessantenni e le persone fragili, oltre che per gli operatori sanitari”.
Andrea Mandelli (nella foto), presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani , ha commentato così le dichiarazioni rese ieri in un’intervista radiofonica dal ministro della Salute Orazio Schillaci in ordine all’imminente disponibilità dei nuovi vaccini anti-Covid e al coinvolgimento delle farmacie territoriali per la loro somministrazione.
“La rete capillare delle oltre 19mila farmacie pubbliche e private e gli oltre 50mila farmacisti di comunità abilitati all’inoculazione dei vaccini” ha aggiunto Mandelli “sono una risorsa per il Servizio sanitario nazionale e un presidio di salute insostituibile per gli italiani, come dimostra la crescente domanda di farsi vaccinare in farmacia, registrata nel corso delle ultime campagne vaccinali contro Covid e influenza. La prossimità al cittadino, nelle grandi città così come nei piccoli centri e nelle aree più interne, il rapporto di fiducia col farmacista e l’efficienza del servizio, eseguito in condizioni di piena sicurezza per gli assistiti, sono fattori importantissimi, che possono favorire un’adesione più ampia e consapevole alla vaccinazione”.
“Rinnoviamo, pertanto, la nostra piena disponibilità al ministro della Salute a partecipare come vaccinatori alla prossima campagna di immunizzazione anti-Covid” ha quindi concluso il presidente della Fofi “con la competenza e la responsabilità che ci contraddistinguono, e che ci hanno fatto conquistare la fiducia degli italiani che ogni giorno si rivolgono a noi per avere risposta ai loro bisogni di salute”.