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lunedì 15 Luglio 2024
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Nuove diagnosi di Hiv e casi di Aids in Italia nel 2022, i dati dell’Istituto superiore di sanità

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Roma, 17 novembre – Il ministero della Salute ha reso noti ieri i dati sulle nuove diagnosi di infezione da Hiv e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2022,  pubblicati sul Notiziario Istisan volume 36, n. 11 – novembre 2023, redatto dal Centro Operativo Aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità, con il contributo di alcuni componenti del Comitato tecnico sanitario del ministero della Salute e i referenti della Direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute.

Questa la fotografia in numeri della situazione: nel 2022, sono 1.888 le nuove diagnosi di infezione da Hiv, pari a un’incidenza di 3,2 nuove diagnosi per 100.000 residenti. L’incidenza(casi/popolazione) delle nuove diagnosi Hiv è in diminuzione dal 2012, con una riduzione più evidente dal 2018 al 2020 e un leggero aumento negli ultimi due anni post-Covid 19.

In termini di incidenza delle nuove diagnosi Hiv, nel 2022 l’Italia si colloca al di sotto della media stimata dei Paesi dell’Europa occidentale e dell’Unione Europea (5,1 casi per 100.000 residenti in entrambe le aree). Nel 2022, l’incidenza più elevata di nuove diagnosi si riscontra nella fascia di età 30-39 anni, mentre fino al 2019 si riscontrava nella fascia di età 25-29 anni. Il numero più elevato di diagnosi è da vari anni attribuibile alla trasmissione sessuale e, in ordine decrescente, a maschi che fanno sesso con maschi (Msm), maschi eterosessuali e femmine eterosessuali.

Dal 2016 si osserva una diminuzione del numero di nuove diagnosi Hiv in stranieri, sia maschi che femmine. Dal 2015 aumenta invece la quota di persone a cui viene diagnosticata tardivamente l’infezione da Hiv (con bassi CD4 o in Aids): nel 2022, i 2/3 degli eterosessuali maschi e più della metà delle eterosessuali femmine sono stati diagnosticati con CD4 <350 cell/µL.

Nel 2022 quasi la metà delle persone con nuova diagnosi effettua il test Hiv in seguito alla presenza di sintomi o patologie correlate all’Hiv, proporzione che è aumentata rispetto agli anni precedenti. Stabile rispetto al 2021, invece, la proporzione 2022 delle persone con nuova diagnosi di Aids che scopre di essere Hiv positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di Aids.

A proposito della sindrome da immunodeficienza acquisita, nel  2022 sono state notificate 403 nuove diagnosi di Aids, pari a un’incidenza di 0,7 per 100.000 residenti. Dal 1982, anno della prima diagnosi in Italia, al 31 dicembre 2022 sono stati notificati al Coa 72.556 casi di Aids. L’età mediana alla diagnosi di Aids mostra un aumento nel tempo, sia tra i maschi che tra le femmine: nel 2002 la mediana era di 40 anni per i maschi e di 36 per le femmine, nel 2022 le mediane sono salite a 46 anni per i maschi e 44 per le femmine. Nell’ultimo decennio la proporzione di casi di Aids in femmine tra i casi adulti è rimasta sostanzialmente stabile, nel 2013 le femmine erano il 24,6% mentre nel 2022 il 25,8%.

Il numero di decessi in persone con Aids è rimasto pressoché stabile dal 2014 ed è pari a circa 500 casi all’anno.

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