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lunedì 4 Marzo 2024
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Schillaci: “Farmacia dei servizi essenziale per aderenza, vaccini, screening e telemedicina”

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Roma, 11 gennaio – “La farmacia dei servizi è fondamentale per assicurare l’aderenza terapeutica a tanti pazienti, soprattutto per quelle persone più anziane. Le farmacie sono importanti anche per lo sviluppo della telemedicina e per far sì che possano essere fatte in sicurezza vaccinazioni e screening. Le farmacie rurali nei piccoli centri rappresentano poi un punto di aggregazione e di sicurezza per i cittadini”. 

Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci (nella foto), facendo anche un esplicito riferimento alla preziosa attività svolta dalle farmacie durante l’epidemia di Covid, nel corso del suo intervento  intervenuto alla puntata dell’8 gennaio del programma giornalistico di Rai Uno XXI secolo (qui il video della trasmissione) condotta da Francesco Giorgino e dedicata interamente allo stato di salute delle strutture sanitarie pubbliche, guardando anche alle storie dei medici, degli infermieri e dei farmacisti che provano a resistere e mantenere in piedi un sistema la cui solidità ed efficienza è minacciata da molti e gravi problemi, tanto da sollevare molti timori (a 45 anni dalla sua nascita) sul futuro del nostro Ssn.

Tra i servizi dedicati al tema farmacie hanno trovato spazio anche gli  intervento dei presidenti della Fofi e di Federfarma, Andrea Mandelli  (nella foto) e Marco Cossolo.

Il primo ha avuto modo di sottolineare il ruolo fondamentale di questi presidi di salute del territorio e dei professionisti che vi lavorano.  “La professione del farmacista ha 800 anni di storia. La grande capacità della nostra professione è stata sempre quella di adattarsi ai cambiamenti della società: da preparatori di farmaci a dispensatori dei farmaci prodotti dall’industria e poi, ai giorni nostri, dispensatori di servizi per i cittadini. Il ruolo delle farmacie è quello di essere la porta di accesso al Servizio sanitario nazionale” ha detto Mandelli, per poi continuare evidenziando come questa preziosa funzione abbia trovato piena e inequivocabile conferma nella drammatica stagione della pandemia. “L’esperienza del Covid ci ha insegnato quanto è importante la prossimità, la vicinanza del servizio erogato al cittadino. Affidare al farmacista un ruolo così importante per il Ssn” ha concluso il presidente della Fofi “è stato possibile grazie alla nostra capacità di aggiornamento e alla capacità di stare sempre al passo con i tempi che cambiano”.

Anche Cossolo (nella foto) ha particolarmente insistito sul valore della presenza capillare sul territorio delle farmacie: “In determinate località, soprattutto quelle rurali, la farmacia è l’unico presidio di sanità territoriale” ha detto il presidente di Federfarma, dove è possibile “aiutare i cittadini soprattutto i più anziani, quelli che abitano nelle località più sperdute ad avere un’attività di intermediazione culturale rispetto all’utilizzo dei farmaci e della sanità in genere, ma anche a fare un’attività di prevenzione primaria e secondaria su quelle che sono le principali patologie”.

“La farmacia dei servizi è diventata sostanzialmente la farmacia” ha detto ancora Cossolo. “Esiste un’identità tra la farmacia di oggi e la farmacia dei servizi. Quelli che in questo momento sono i più richiesti dai cittadini – ma sono anche i più utili al Servizio sanitario nazionale  per smaltire le liste d’attesa – sono i servizi di telemedicina come l’holter cardiaco, l’holter pressorio, ma anche i servizi di spirometria e l’elettrocardiogramma su tutti”. 

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