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lunedì 15 Luglio 2024
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Assosalute: “Otc e Sop, nel 2023 fatturati in aumento (+4,8%) ma vendite in calo (-2%)

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Roma, 29 gennaio – Nel 2023 il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione, mostra “resilienza e adattabilità, in linea con le normali dinamiche del settore, caratterizzate storicamente da una contrazione nei volumi e da una tenuta dei fatturati”: le confezioni di medicinali senza obbligo di ricetta dispensate nel 2023, pari a poco più di 282 milioni, si contraggono del 2%, mentre i fatturati crescono del 4,8% a 3 miliardi di euro. Sono i dati resi noti giovedì scorso da Assosalute-Federchimica, che evidenziano “la progressiva ‘normalizzazione’ della situazione epidemiologica dopo un 2022 eccezionalmente positivo a causa di una vigorosa e anomala incidenza delle affezioni respiratorie dovute a differenti agenti patogeni. Infatti” spiega l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione “in seguito all’azzeramento delle misure di controllo della diffusione del Covid-19, proprio nel 2022 i virus tipici della stagione fredda hanno ripreso a circolare, mentre il virus Sars CoV2 è diventato progressivamente endemico, manifestandosi con sintomi generalmente non gravi“.

Riportando i risultati di elaborazioni e analisi condotte su dati Iqvia,  Assosalute spiega in una nota che sul fronte dei fatturati, se da un lato si rileva, in linea con le caratteristiche del settore, uno spostamento del mix di consumo verso nuovi prodotti e confezioni, dall’altro sono le dinamiche inflattive, e soprattutto l’aumento dei costi logistici e delle materie prime (ad esempio per il confezionamento), a contribuire maggiormente alla crescita del 2023.

I risultati 2023 del mercato farmaceutico senza prescrizione – sottolinea ancora l’associazione – confermano quanto, sul breve periodo, i consumi dei farmaci senza obbligo di ricetta siano determinati da fattori esogeni, quindi dalla minore o maggiore incidenza di disturbi non gravi. Guardando più in profondità l’andamento annuale delle vendite a volumi si osserva infatti, fatta eccezione per il primo trimestre 2023, un calo delle confezioni vendute, in linea con la curva epidemiologica e la diffusione dei virus influenzali e para-influenzali nell’ultimo trimestre quando si registra un significativo -7,4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Se si confrontano i soli mesi di novembre e dicembre 2022 e 2023, si vede chiaramente – evidenzia Assosalute – come l’incidenza delle sindromi respiratorie (incluso il Covid 19) nel 2023 superi il 2022 solo tra la 50a e la 52a settimana dell’anno, quando secondo i dati del Rapporto RepiVirNet dell’Istituto superiore di sanità si è avuto il picco dell’attuale stagione influenzale, con impatti anche sul ricorso ai farmaci senza obbligo di prescrizione, di conseguenza inferiore nel 2023 rispetto al 2022. I farmaci per la cura delle affezioni respiratorie e gli analgesici – la prima e la seconda classe terapeutica del mercato non prescription, con una quota cumulata del 59,1% dei volumi – fanno osservare infatti una contrazione delle confezioni vendute del 2,4% e del 5,8% rispettivamente.

“Dopo i difficili anni della pandemia, i risultati 2023 evidenziano il ritorno alla normalità, per quanto anche il nostro settore risenta delle incertezze del contesto macroeconomico”  afferma Salvatore Butti, presidente di Federchimica Assosalute (nella foto). “Indubbiamente i farmaci di automedicazione confermano la loro importante valenza terapeutica per la cura di tutte quelle patologie non gravi, tra cui anche il Covid-19 nelle sue manifestazioni sintomatologiche lievi, che le persone hanno imparato a conoscere e a gestire anche grazie all’irrinunciabile consiglio del farmacista e del medico di famiglia. È essenziale però continuare a promuovere un uso responsabile e appropriato dei farmaci di automedicazione attraverso azioni di informazione ed educazione. In tale contesto” avverte Butti “oggi è più che mai urgente la definizione di una governance per la salute che tenga conto anche di un più maturo contesto culturale in tema di farmaci e cura a beneficio della salute individuale e della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”.

Sul lungo periodo – evidenzia Assosalute – il settore risente strutturalmente della mancanza di leve di crescita: dal 2008 i volumi fanno osservare un’erosione media annua dell’1,7% mentre i fatturati si muovono in un range ristretto, mostrando un aumento medio annuale dell’1,4%. Il comparto soffre degli effetti della concorrenza dei prodotti per la salute e il benessere che non sono farmaci – rimarca l’associazione – nonché della mancanza dell’allargamento dell’offerta a nuove aree terapeutiche e a principi attivi, in linea rispetto a quanto avviene in altri Paesi europei.

Guardando alle vendite delle due categorie in cui è suddivisa la classe dei farmaci senza obbligo di ricetta, quali i medicinali di automedicazione o Otc (Over the counter) – che rappresentano più del 77% del mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione, per un giro d’affari che supera i 2,3 miliardi di euro e volumi venduti per quasi 219 milioni di confezioni – e i Sop (Behind the counter), si osservano trend similari anche se migliori per gli Otc rispetto ai Sop. Infatti, entrambe le categorie chiudono il 2023 con un decremento dei volumi – modesto per gli Otc (-1,1%), rispetto ai Sop (-5,1%) – e un aumento dei fatturati (+5,4% per gli Otc e +2,7% per i Sop).

Le dinamiche competitive tra farmacie, parafarmacie e corner della Grande distribuzione organizzata (Gdo) mantengono una sostanziale stabilità. La farmacia fisica conserva una solida quota di mercato, pari all’89,3% a volumi e al 90,8% a valori (85,8% e 88,2% rispettivamente se si includono le vendite online). La pandemia – osserva infatti Assosalute – ha dato impulso all’incremento delle vendite online di medicinali non prescription, per i punti vendita autorizzati. Tuttavia, il fenomeno continua a registrare numeri non paragonabili a quelli di altri mercati. Nel 2023 i volumi, pari a 11,6 milioni, rappresentano circa il 3,9% del totale delle confezioni distribuite, mentre i fatturati, a 89,6 milioni di euro, hanno un peso pari al 2,9% del giro d’affari complessivo del settore. Si evidenzia che i fatturati derivanti dai soli acquisti online di farmaci senza obbligo di ricetta registrano un aumento del 15,2%, a fronte di un aumento dei volumi del 5,8%.

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