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lunedì 4 Marzo 2024
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Cattani: “Formazione e competenze per ridurre gender gap, pharma modello virtuoso”

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Roma, 9 febbraio – In materia di divario di genere, il settore del farmaco è decisamente quello che procede a velocità più alta sulla strada della riduzione delle differenze, arrivando a rappresentare un modello virtuoso. A sostenerlo è Marcello Cattani, presidente di Farmindustria (nella foto), ricordando che nell’industria farmaceutica italiana, “dove il 90% degli addetti è diplomato o laureato, le donne sono il 45% del totale, con una percentuale simile per i ruoli apicali (dirigenti e quadri). Con un aumento della loro presenza pari al 15% negli ultimi cinque anni”.

Ma non basta: “Nella R&S, fondamentale per arrivare a nuove opportunità di cura, sono il 53%. Un risultato ottenuto grazie al merito e alle capacità tipiche dell’universo femminile. Non è un caso, infatti, che in Italia il 40% del fatturato deriva da aziende guidate da donne. E agevolato anche da relazioni industriali moderne con azioni concrete di welfare aziendale: sanità, formazione, conciliazione vita-lavoro, genitorialità, assistenza, sviluppo professionale, politiche di inclusion e diversity, pari opportunità”.

Le dichiarazioni di Cattani, raccolte da Adnkronos Salute, sono state rese in occasione della Settimana italiana delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche attualmente in corso, che culminerà l’11 febbraio nella Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza.

“Formazione e competenze sono due asset strategici per lo sviluppo e la crescita della nazione” sostiene Cattani.  “Solo così è possibile ridurre il disallineamento tra le esigenze delle imprese e i profili professionali presenti. Un divario che nel solo 2022, secondo una stima Unioncamere, ha comportato un costo per il Sistema Italia pari a 38 miliardi di euro, di cui circa 1,9 per il settore della salute. Il Paese sta rapidamente cambiando dal punto di vista demografico e produttivo, nella sua struttura organizzativa e nell’utilizzo delle tecnologie innovative impiegate. Ecco perché è fondamentale promuovere le cosiddette discipline Stem”.

Per il presidente di Farmindustria,  occorre fare “di più per avvicinare giovani e donne alle discipline Stem, attraverso una partnership tra scuola e mondo del lavoro che abbia a cuore il futuro professionale delle giovani generazioni. Non solo nella scelta delle facoltà universitarie, ma anche della scuola secondaria. Farmindustria è impegnata per trasmettere la passione per le life sciences, la bellezza della ricerca, le incredibili opportunità dell’innovazione con progetti di alternanza scuola-lavoro (ora Pcto), attivando a livello nazionale molteplici intese con le aziende, ministero dell’Istruzione, imprese della filiera e sindacati“.

E non è tutto: “Con la Fondazione Its per le nuove tecnologie della vita di Roma abbiamo inaugurato Campus Pharma Academy, il primo Campus Its in Italia”  aggiunge Cattani, ricordando anche  di aver formato insieme a Ntv “oltre 200 studenti con un placement del 100%. Con una presenza femminile del 35% ben al di sopra della media di donne iscritte in percorsi Stem. Un impegno” conclude il presidente della sigla delle aziende del farmaco “per costruire il futuro investendo sulle competenze, sui giovani, sulle donne”.

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