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lunedì 4 Marzo 2024
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Mmg, firmato l’Acn 2019-21 con Sisac, con l’accordo recuperati 5 anni di arretrati

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Roma, 12 febbraio – Dopo sei anni di attesa, è stato siglato giovedì scorso, 8 febbraio, il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) di medicina generale e continuità assistenziale 2019-2021, che interessa 40mila medici di famiglia e oltre 10mila medici ex guardie mediche.

L’ipotesi di accordo, sottoscritta da sindacati e Sisac, la Struttura interregionale sanitari convenzionati (nella foto tratta dal sito Enpam la firma dell’intesa),  prevede aumenti contrattuali del 3,78% con i relativi arretrati e maggiori tutele sulla disciplina della maternità.

Un risultato che Silvestro Scotti (nella foto), segretario generale della Fimmg, la federazione italiana dei medici di medicina generale, ritiene soddisfacente: “Recuperiamo buona parte del ritardo accumulato negli anni, aggiornando i compensi al 2021 e recuperando 5 anni di arretrati” spiega il leader del sindacato degli mmg. “Parliamo di più di 700 milioni, ovvero circa 15 mila euro di arretrati per un medico massimalista, soldi accantonati negli anni dalle Regioni e che non aumentano la spesa pubblica già prevista”.

Inoltre, prosegue Scotti, “per la prima volta sono state negoziate risorse nuove, ovvero quelle stanziate per le certificazioni Inail, e soprattutto l’importante incremento della quota oraria per le attività territoriali previste dal Pnrr”.

Altra novità è l’attuazione del Ruolo unico, garantendo a ogni medico il tempo pieno. E – in risposta alle richieste della categoria – grande attenzione viene finalmente rivolta anche alla qualità di vita dei medici di base: è prevista infatti l’istituzione di un tavolo permanente, presso Sisac, sui tempi di conciliazione di vita/lavoro e delle pari opportunità.

Con il nuovo Acn si incentiva inoltre la telemedicina: è stata riconosciuta la modalità di visita in telemedicina per le aree disagiate e per le donne medico in gravidanza, o con figli fino a tre anni di età, che potranno così lavorare in smart working.

La firma dell’intesa è salutata con soddisfazione anche dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli (nella foto), per il quale sia l’accordo per la convenzione dei medici di medicina generale sia quello siglato il giorno prima per la specialistica ambulatoriale rappresentano un momento  “importante per la medicina del territorio, che speriamo preluda a quella riforma che tutti auspichiamo. Ora l’auspicio è che si arrivi finalmente alla contrattazione relativa al triennio 2022-2024. Contrattazione che dovrà tener conto del Pnrr e delle mutate esigenze di cura e di assistenza, per una medicina del territorio e delle cure primarie sempre più vicina al cittadino e al passo con i tempi”.

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