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lunedì 4 Marzo 2024
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Malattie infettive in viaggio, Fondazione Lorenzini avvia un sondaggio sui vaccini

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Roma, 13 febbraio – Dopo le limitazioni dovute a Covid 19, le persone hanno (anche) ripreso a viaggiare, attività preclusa nel periodo pandemico, quando –  al disincentivo rappresentato dalla circolazione del virus – si aggiungeva la chiusura temporanea al turismo dei propri confini da parte di molti stati, con una drastica riduzione degli ingressi e dei transiti, per altro  soggetti all’esibizione di prove di vaccinazione.

Nel periodo post-pandemico la situazione sta però gradualmente tornando alla sua configurazione precedente: tra 2021 e 2022 infatti sono sostanzialmente raddoppiati i pernottamenti nelle strutture ricettive all’interno dell’Unione europea e anche il nostro Paese ha fatto registrare un graduale ritorno ai ritmi pre-Covid.

Se questo ritorno alla normalità è positivo dal punto di vista sociale ed economico, non bisogna però dimenticare che in alcune aree geografiche si corrono ancora dei rischi, che non possono nè debbono essere dimenticati, come – invece – il rilassamento post-pandemico sembra in qualche modo indurre a fare. In realtà, in alcuni Paesi si corre ancora il rischio di trovarsi esposti a diverse infezioni: anzi, il pericolo di contrarre patologie infettive trasmesse dalle zanzare, tipiche di zone calde ed umide, sembra oggi aumentato a causa dei cambiamenti climatici che possono facilitare la diffusione di agenti infettivi portati da viaggiatori che rientrano nel proprio Paese.

Per valutare meglio questi rischi e verificare quanto i cittadini ne siano effettivamente consapevoli, la Fondazione Giovanni Lorenzini ha avviato una survey via web che riguarda le conoscenze dei vaccini di routine e di quelli dei viaggiatori, le modalità con cui le persone consultano e utilizzano le varie fonti di informazione (internet, social media, TV, carta stampata, eccetera), nonché le motivazioni a vaccinarsi o meno. Il questionario è indirizzato a tutta la popolazione e dunque a chiunque voglia rispondere, purché maggiorenne, con la piena garanzia del totale anonimato: non viene infatti richiesto nemmeno l’indirizzo e-mail dei partecipanti e i dati saranno analizzati a cura della Fondazione in forma aggregata per le sole finalità conoscitive dell’iniziativa e trattati in conformità al Regolamento Ue 679/2016 in materia di privacy.

La Fondazione Lorenzini ha chiesto anche a farmacisti e farmacie, i professionisti e i presidi sanitari più capillarmente distribuiti del territorio, ai quali i cittadini si rivolgono abitualmente e con fiducia, di collaborare alla diffusione del sondaggio, divulgando il link che permette di accedere alla compilazione del questionario (https://docs.google.com/forms/d/1JgTSNExYOmCmzvZ8YZqiDjAjXzgqi0_6rYRzIRcDZo8/edit?pli=19)  o il QR code riprodotto in calce.

 

 

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