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lunedì 15 Luglio 2024
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AlmaLaurea, rapporto 2024: continua il calo delle iscrizioni alla Facoltà di Farmacia

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Roma, 18 giugno – Dall’edizione 2024 dell’ormai tradizionale Rapporto su profilo e condizione occupazionale dei laureati del Consorzio inter-unìversitario AlmaLaurea arriva l’impietosa conferma della perdita di forza attrattiva dei corsi di laurea della facoltà di farmacia: nel 2023  i laureati in farmacia e in farmacia industriale sono stati poco più di quattromila. Dal confronto con i dati del passato emerga con plastica evidenza la crisi di iscrizioni: sono stati persi infatti più di mille iscritti rispetto a cinque anni fa e anche rispetto al 2021 si registra un calo di quasi 500 studenti.

Il rapporto – presentato qualche giorno fa a Trento – conferma anche il processo di progressiva “femminilizzazione” della professione farmaceutica in corso ormai da anni: sono donne tre iscritti su quattro(75,1%).  E, in qualche modo, trova conferma la difficoltà del cursus studiorum per diventare dottori farmacisti: quasi il 60% degli studenti si laurea infatti fuori corso (l’età media alla laurea è pari a 26,8 anni), a completare gli studi nei tempi è il 41,3% degli studenti.

La flessione dl numero dei laureati si riflette ovviamente sul mercato del lavoro, dove i farmacisti non faticano a trovare subito occupazione: 84 su 100 ci riescono già entro un anno dalla laurea, percentuale che sale a 91 su 100 a cinque anni dal conseguimento del titolo. La tipologia dei contratti vede, comprensibilmente,  la netta prevalenza (71%) di quelli a tempo indeterminato. La rarefazione del numero dei laureati sul mercato spinge infatti i datori di lavoro a “tenersi stretti” i laureati assunti offrendo loro contratti lunghi. Sono decisamente inferiori le quote dei neo-laureati assunti a tempo determinato (9,1%) e quelli che a poca distanza dalla laurea tentano l’avventura di un’attività in proprio (5,6%). Sul fronte delle retribuzioni, il Rapporto registra uno stipendio mensile netto per i farmacisti pari a 1.478 euro a un anno dalla laurea e pari a 1.709 euro per gli occupati a cinque anni dal titolo.

A proposito di stipendi, meritano un cenno i dati di confronto (relativi però a tutte le classi di laureati) con gli stipendi corrisposti ai laureati che hanno deciso di trasferirsi in altri Paesi: partendo dai dati italiani (a un anno dal titolo, retribuzione mensile netta media pari a 1.384 euro per i laureati di primo livello e a 1.432 euro per quelli di secondo, che diventano a 1.706 euro per i laureati di primo livello e 1.768 euro per quelli di secondo livello a cinque anni dalla laurea), le cifre registrate all’estero dal Rapporto AlmaLaurea sono notevolmente superiori: complessivamente, i laureati di secondo livello che si sono trasferiti all’estero percepiscono, a un anno dalla laurea, 2.174 euro mensili netti (ovvero il +56,1% rispetto a chi è rimasto in Italia). A 5 anni dalla laurea, fuori dai confini nazionali la retribuzione è di 2.710 euro, con un +58,7% rispetto allo stipendio italiano,

Tornando ai laureati della facoltà di Farmacia, dal rapporto emerge anche un dato in controtendenza con la narrazione della “fuga dalla farmacia” che da tempo viene proposta dai media di settore  e che viene spiegata con un giudizio complessivamente negativo sulla carriera del farmacista svolta come collaboratore, ritenuta non appagante per una serie di motivi: la retribuzione inadeguata (che spinge numeri crescenti di laureati a lasciare l’Italia per altri Paesi), le difficoltà a conciliare l’impegno professionale con la vita personale e familiare, le poche o nulle prospettive di carriera.

I dati di AlmaLaurea registrano però che i laureati in Farmacia e Farmacia industriale sono mediamente contenti della loro attività professionale e in media la  “promuovono” con un voto anche alto, un quasi 8 (7,9 su 10). Sono poco meno dei due terzi (72,8%) i laureati della facoltà di Farmacia che apprezzano, in particolare, la possibilità di utilizzare in misura elevata, nello svolgimento dell’attività professionale, le competenze acquisite nel percorso universitario.

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