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lunedì 15 Luglio 2024
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“Bollinato” dalla RdS il ddl Semplificazioni, legge-volano per la “farmacia dei servizi”

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Roma, 4 luglio – Con la “bollinatura”, atto finale dell’attività di controllo e vigilanza espletata dalla Ragioneria generale dello Stato sui provvedimenti che rilevano per la finanza pubblica, arriva il definitivo imprimatur per il Ddl Semplificazioni approvato nella seduta del Consiglio dei ministri del 26 marzo scorso, su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.

Il testo del provvedimento (anticipato nella sua versione “bollinata” sul numero di ieri di quotidianosanita.it) contiene come è noto misure di grande rilevanza per la farmacia, tutte indirizzate a dare un’ulteriore spinta in direzione della trasformazione delle farmacie di comunità in piccoli centri sanitari polivalenti del territorio, raggiungibili agevolmente non solo per il canonico approvvigionamento dei farmaci necessari alle proprie terapie, ma anche per prenotare altre prestazioni e servizi del Ssn, cambiare il medico di famiglia, sottoporre i bambini a test pediatrici, ricevere servizi di telemedicina e assistenza domiciliare, fare un vaccino o un tampone. Un esplicito e concreto riconoscimento, sul piano legislativo, del ruolo di erogatori di servizi sanitari delle farmacie di comunità, in piena coerenza con gli obiettivi fissati obiettivi dalla Missione M1C1-60 del Pnrr.

Sintetizzando, l’art. 25 del provvedimento prevede un allargamento delle prestazioni erogabili in farmacia, a partire dalla somministrazione di tutti i vaccini compresi nel Piano vaccinale nazionale riservati ai cittadini con più di 12 anni, somministrati da parte di farmacisti opportunamente formati con la frequentazione e il superamento di specifici corsi abilitanti (e successivi aggiornamenti annuali) organizzati dall’Iss, per proseguire con i test diagnostici, la telemedicina e i servizi di sportello come la scelta del medico di famiglia o del pediatra, fino ad arrivare all’effettuazione di test diagnostici, tra i quali (novità importante) sono previsti  quelli per il contrasto all’antibiotico-resistenza, di grandissima utilità per gli stessi mmg e pediatri di libera scelta per “mirare” le prescrizioni di farmaci per i loro pazienti e garantire così l’appropriatezza del trattamento.

L’effettuazione dei test diagnostici che prevedono il prelevamento di un campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo dovranno essere effettuati in aree, locali o strutture, anche esterne (ma comprese nella sede farmaceutica di pertinenza così come prevista nella pianta organica), che dovranno essere “dotate di apprestamenti idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza” del paziente.

Prevista anche – con una modifica a quanto disposto dal decreto legislativo n.153/2009, provvedimento fondativo della “farmacia dei servizi” – la possibilità per le farmacie di dispensare per conto delle Asl farmaci e dispositivi medici necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semi-residenziale.

In farmacia, il farmacista potrà anche assicurare, “nei limiti delle proprie competenze
professionali, dei servizi di telemedicina nel rispetto dei requisiti funzionali e dei livelli di
servizio indicati nelle linee guida nazionali” e i cittadini potranno scegliere il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta tra quelli convenzionati con il Servizio sanitario regionale. Le prestazioni erogate dalle farmacie saranno a carico degli utenti.

L’erogazione dei nuovi servizi sanitari potrà avvenire in locali separati da quelli dove è ubicata la farmacia, nei quali sarà però vietato il ritiro delle prescrizioni mediche e la dispensazione o vendita di farmaci o qualsiasi altro prodotto. L’erogazione dei servizi sanitari di sarà soggetta “alla previa autorizzazione da parte dell’Asl territorialmente competente nonché all’accertamento dei requisiti di idoneità igienico-sanitaria dei locali. L’Asl, in particolare, dovrà verificare che i locali ricadano nell’ambito della sede farmaceutica di pertinenza prevista in pianta organica e che siano situati a una distanza non inferiore a duecento metri dalle altre farmacie e dai locali ove sono svolti i servizi sanitari di pertinenza di altre farmacie. La distanza è misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia”.

Le farmacie, oltre ad essere identificate con la tradizionale croce verde, saranno dotate anche di un’insegna con la dicitura ‘Farmacia dei servizi’’, così da consentire la immediata individuazione della natura di centro di erogazione di altri servizi sanitari di quel presidio farmaceutico.

Altra misura importante, la possibilità per due o più farmacie, di proprietà di soggetti differenti, di erogare in comune i servizi sanitari, anche utilizzando i medesimi locali separati, previa stipula del contratto di rete.

 

Ddl Semplificazioni, testo bollinato

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