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lunedì 15 Luglio 2024
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Covid, USA: primi test sull’uomo per vaccino spray nasale contro le nuove varianti

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Roma, 5 luglio – Le nuove varianti Covid saranno (forse) combattute con un vaccino spray nasale, in corso di sperimentazione (fase 1) negli Stati Uniti, dove il team di ricerca che sta lavorando al prodotto, nato nel Laboratorio Malattie infettive del Niaid (National Institute of Allergy and Infectious diseases) degli Nih (National Institutes of Health), ha appena avviato i test per valutarne la sicurezza.

Dopo gli studi pre-clinici, il primo trial clinico punta ad arruolare 60 adulti tra i 18 e i 64 anni che abbiano già ricevuto almeno tre dosi di un vaccino Covid-19 a mRna autorizzato dall’Agenzia americana del farmaco Fda. Tre i centri coinvolti: il Baylor College of Medicine di Houston, Texas; la Hope Clinic della Emory University di Decatur, Georgia; la New York University di Long Island.

Il vaccino sperimentale, denominato Mpv/S-2P – spiegano i Nih – utilizza il virus della polmonite murina (Mpv) come vettore di una particolare versione della proteina Spike (S-2P), quella che Sars CoV 2 utilizza per agganciare le cellule bersaglio. L’Mpv non causa malattie negli uomini e nei primati, ma mostra affinità per le cellule epiteliali che rivestono l’apparato respiratorio e può quindi riuscire a veicolare il vaccino proprio dove l’infezione ha inizio.

Negli studi sui primati non umani, Mpv/S-2P si è dimostrato sicuro e ben tollerato. Ha prodotto inoltre robuste risposte immunitarie sistemiche, inclusi anticorpi diretti contro Sars CoV 2, nonché immunità locale a livello della mucosa nasale e delle vie respiratorie. Studi condotti su uomini e animali, evidenziano gli Nih, suggeriscono che l’immunità mucosale è più efficace di quella sistemica nel controllare la replicazione dei virus respiratori.

Nello studio di fase clinica 1, sostenuto dagli Nih, i volontari saranno divisi in tre gruppi: uno riceverà una dose del vaccino sperimentale somministrata via spray nasale al dosaggio più basso, mentre gli altri riceveranno dosi progressivamente più elevate. Nell’arco di un anno di follow-up, i ricercatori effettueranno sette valutazioni misurando quanto Mpv/S-2P è tollerato e che risposta immunitaria induce nel naso e nel sangue.

“Il rapido sviluppo di vaccini anti-Covid sicuri ed efficaci è stato un trionfo della scienza e il loro utilizzo ha notevolmente mitigato il bilancio della pandemia”  dichiara la direttrice del Niaid, Jeanne M. Marrazzo (nella foto). “Sebbene i vaccini Covid-19 di prima generazione continuino a essere efficaci nel prevenire malattie gravi, ricoveri ospedalieri e morte, hanno meno successo nel prevenire infezioni e forme più lievi di malattia. Con la continua comparsa di nuove varianti virali, esiste la necessità fondamentale di sviluppare vaccini Covid di prossima generazione, compresi i vaccini nasali, che potrebbero ridurre le infezioni e la trasmissione di Sars-CoV-2”.

Il trial di fase 1 su Mpv/S-2P è il primo studio clinico Niaid condotto nell’ambito del progetto NextGen del Dipartimento Usa della salute e dei servizi umani (Hhs). Guidato dalla Barda (Biomedical Advanced Research and Development Authority) per l’Hhs e dal Niaid, NextGen è uno sforzo coordinato tra governo federale e settore privato, volto ad ampliare la pipeline di vaccini e terapie innovativi. Attraverso il progetto, il Niaid prevede di favorire lo sviluppo clinico di vaccini anti-Covid di prossima generazione negli studi di fase 1 e 2.

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