banner
lunedì 15 Luglio 2024
banner

Schillaci. “Farmaci, il testo della nuova legge Ue va cambiato, i brevetti vanno protetti”

banner

Roma, 9 luglio – A strettissimo giro dall’intervento di cinque giorni fa all’Assemblea di Farmindustria a Roma, il ministro della Salute Orazio Schillaci (nella foto) è tornato sul tema “caldo” della proposta di riforma della legislazione farmaceutica europea, un pacchetto che include una direttiva e un regolamento che nello scorso mese di aprile hanno avuto il placet del parlamento europeo (la direttiva con 495 voti favorevoli, 57 contrari e 45 astensioni il regolamento con 488 voti favorevoli, 67 contrari e 34 astensioni).

Intervenendo all’evento Prendersi cura dell’Europa: innovazione, inclusione e ricerca all’interno del Forum in Masseria (Manduria) promosso da Bruno Vespa, il titolare della Salute ha voluto sottolineare come la revisione della legislazione europea del farmaco proposta dalla Commissione europea, “anche se parte da intenti nobili – ovvero di avere una legislazione nuova e più moderna con una maggiore accesso ai farmaci” contiene delle evidenti criticità, in particolare sul versante della protezione della proprietà intellettuale.

Noi come Italia abbiamo detto che la risposta non può essere quella di diminuire la durata dei brevetti” ha detto Schillaci. “Non è questa la risposta perché ci sono dei competitor fortissimi come gli Usa e la Cina e non possiamo più continuare come negli ultimi 10 anni altrimenti le aziende vanno ad investire in altri continenti. Io credo che l’Europa sarà nei prossimi sei mesi chiamata a prendere una posizione su questo e ci sono altre grandi nazioni che condividono il nostro percorso, abbassare la protezione dei brevetti dei farmaci non può essere l’unica risposta. L’Europa deve tornare ad essere attrattiva”.

 

Print Friendly, PDF & Email

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni