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lunedì 15 Luglio 2024
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Vaccini pediatrici, parla la Fimp: “Non c’è nessuna base scientifica per abolirne l’obbligo”

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Roma, 11 luglio – “La proposta di abolire l’obbligatorietà per le vaccinazioni pediatriche contro morbillo, rosolia, varicella e parotite è priva di qualsiasi fondamento scientifico e rischierebbe di vanificare gli sforzi degli ultimi anni per arrivare ai tassi di copertura vaccinale raccomandati dagli organismi sanitari nazionali e internazionali, ancora oggi lontani dell’esser raggiunti. Si tenga conto, ad esempio, che nessuna Regione italiana raggiunge il 95% di copertura contro il morbillo, relativamente alle due dosi del ciclo di immunizzazione”.

Antonio D’Avino (nella foto), presidente nazionale della Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri scende in campo con estrema decisione per censurare la proposta di emendamento al ddl Liste d’attesa presentata dal senatore Claudio Borghi per abolire l’obbligatorietà delle vaccinazioni pediatriche, ennesima strizzata d’occhio del parlamentare leghista alle posizioni dei no vax.

La controversa proposta del parlamentare leghista, non nuovo a strizzate d’occhio al mondo no vax, è destinata a non vedere la luce, stante l’intenzione della Commissione Affari sociali del Senato di dichiarare l’emendamento inammissibile per estraneità di materia durante l’esame del ddl Liste d’attesa.

Pur salutando positivamente il decadimento della proposta di emendamento, D’Avino osserva che – al di là della questione ‘tecnica’ dell’estraneità della materia rispetto al contenuto del disegno di legge – “preme sottolineare la totale assenza di dati scientifici a supporto della revoca dei vaccini obbligatori per i minori. I vaccini sono farmaci sicuri ed efficaci, essenziali per proteggere chi è più fragile da malattie infettive pericolose e in grado di provocare vere e proprie epidemie, come avviene per il morbillo che ogni anno colpisce migliaia di bambini, con conseguenze importanti sulla loro salute e anche sul Servizio sanitario nazionale” afferma il presidente Fimp, per poi concludere che i medici pediatri italiani “ribadiscono la totale contrarietà rispetto a quanto ipotizzato, sottolineando la validità dei vaccini quale strumento fondamentale di sanità pubblica per proteggere i bambini, gli adolescenti, gli anziani e l’intera comunità”.  

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