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lunedì 9 Febbraio 2026
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FarmacistaPiù, il bilancio dei presidenti di Fofi, Fondazione Cannavò, Federfarma e Utifar

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Roma, 11 novembre – Si è conclusa ieri la XI  edizione di FarmacistaPiù, il congresso nazionale dei farmacisti italiani, che quest’anno – la sintesi è stata fornita dal presidente della Fondazione Cannavò Luigi D’Ambrosio Lettieri (nella foto) nella cerimonia conclusiva – ha visto la partecipazione di ventuno associazioni, con 180 relatori  che si sono alternati nel corso dei 38 convegni dedicati ai temi di più stringente attualità della professione, guardando sempre – in chiave diacronica – al percorso di evoluzione che sta portando la farmacia e i farmacisti verso il futuro.

Le analisi, i contenuti e le testimonianze emerse nel corso della grande manifestazione hanno confermato una volta di più il ruolo non vicariabile dei farmacisti nel  sistema di salute del Paese, in quanto professionisti che “concorrono a proteggere il nostro Servizio sanitario nazionale e contribuiscono alla salute pubblica”,  per usare le parole dello stesso D’Ambrosio Lettieri.

A chiudere la tre congressuale, e non poteva essere altrimenti, sono stati i principali protagonisti dell’evento, ovvero (oltre al già citato presidente della Fondazione Cannavò, vero deus ex machina della manifestazione), i presidenti di Fofi, Federfarma e Utifar, nell’ordine Andrea Mandelli, Marco Cossolo ed Eugenio Leopardi.

Sono stati loro a fare il bilancio dell’edizione 2025, concentrandosi sugli step più significativi che hanno contraddistinto negli ultimi tempi  il percorso della professione farmaceutica. Tra gli ambiti nei quali i farmacisti si sono particolarmente distinti, ha ricordato Mandelli, va certamente citato quello delle campagne vaccinali, alle quali i farmacisti hanno dato e stanno dando un contributo formidabile, anche grazie al grande impegno speso sul terreno della formazione, reso possibile dai corsi di formazione che la Fondazione Cannavò organizza da alcuni anni in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità.

Un tema, quello dei vaccini, ripreso da Cossolo, che ha fatto riferimento a un numero estremamente significativo: nelle farmacie a oggi è già stato somministrato il 30% di vaccinazioni in più rispetto allo scorso anno. Per quanto probante, non è  l’unico dato che attesta lo sviluppo dei servizi in farmacia: da settembre 2023 a settembre 2024, ha detto il presidente di Federfarma, va anche messo a registro un aumento del 40% di Ecg in farmacia. In termini assoluti, nelle 10mila farmacie che assicurano questo tipo di servizi, sono stati effettuati 220mila Ecg.

Cossolo si è anche brevemente soffermato su altre importanti tematiche affrontate durante FarmacistaPiù, in particolare sul terreno dell’innovazione e delle nuove tecnologie che aprono nuove frontiere nel campo, ad esempio, della telemedicina. Si tratta di argomenti e questioni – ha detto il presidente di Federfarma – “sui quali è necessario tornare perché bisognerà necessariamente ragionare sui nuovi paradigmi e modelli  organizzativi che si renderanno necessari per rendere davvero questi strumenti un valore aggiunto per la professione”.

Leopardi ha insistito sul valore della professionalità e, quindi, della necessità di implementare conoscenze e preparazione attraverso un continuo aggiornamento professionale: “Oggi al farmacista vengono richieste sempre maggiori competenze, è lo stesso cittadino a richiederle. E questo spiega perché al tema formazione FarmacistaPiù abbia dato ampio spazio anche quest’anno”.

Sono solo alcuni highlights delle conclusioni dei quattro presidenti, che chi lo vorrà potrà seguire per esteso nel video raggiungibile a questo link.

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