Roma, 20 dicembre – 362 rapine e 1.583 furti: questo è il dato crudo degli atti predatori compiuti ai danni delle farmacie nel corso del 2023. A registrarlo, con la consueta precisione, è il Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria 2024 dell’Ossif, il centro di ricerca dell’Abi sulla sicurezza anticrimine con dati aggiornati fino alla prioma decade di dicembre 2024.
Il rapporto, alla cui realizzazione collabora anche Federfarma, evidenzia che – al netto delle percezioni prodotte da gesti particolarmente eclatanti, come da ultimo la recente rapina con devastante spaccata subita a Roma dalla Farmacia Pamphili – il fenomeno criminale continua a rimanere – se valutato nell’arco di un decennio – su livelli abbastanza bassa: il picco di 1256 rapine del 2013 è lontanissimo, con una perdita secca di oltre il 70% se messo in relazione alle 362 dell’anno scorso. E si è anche notevolmente abbassato l’indice di rischio delle farmacie, un tempo considerati alla stregua di bancomat da parte della i: se nel 2023 il numero indice di rapine ogni 100 farmacie era 7. nel 2023 è stato appena di 1,8. Questo non significa però che ladri e rapinatori si siano estinti o siano più semplicemente andati in pensione: sono sempre vivi e vegeti e anzi Ossif registra che nell’ultimo anno si è registrato un aumento di atti predatori rispetto all’anno precedente, con il 5,8% in più dim rapine e il 16,1% in più di furti. Ma è il caso di ripeterlo: il fenomeno – le cifre, con la loro fredda oggettività, non mentono – è molto meno dirompente che in passato.
Il report intersettoriale del centro di ricerca Abi restituisce anche una geografia nazionale dell’attività predatoria. La Regione più colpita nel 2023 da rapine (93) e furti (418). Segue il Lazio (63 rapine, 191 furti), il Piemonte (54, 118) e la Campania (46, 229).
Milano è ancora la città che registra il numero più alto di rapine in farmacia (69) e l’indice di rischio più elevato, pari a 7,7 rapine ogni 100 farmacie, il più alto a livello nazionale. Seguono le province di Roma con 63 rapine, Torino con 53, Napoli con 28 e Palermo con 21. Per quanto riguarda i furti, sempre nel 2023 il poco invidiabile primato è ancora di Milano (184, +36,3% rispetto al 2022), seguita da Roma (168), Napoli (150) e Caserta (72). La città della Reggia, però, ha fatto registrare l’indice di rischio furti più elevato, pari a ben 29,1 ogni 100 farmacie. Nella graduatoria dell’indice di rischio per i furti seguono le province di Bologna (21,1), Milano (20,6), Napoli (17,6), Varese (17,2), Monza-Brianza (14,5), Pisa (14,1) e Roma (13,8).
Dai dati Ossif e dal confronto con altri tradizionali bersagli della criminalità predatoria, emerge che i livelli di rischio delle farmacie sono ancora significativi, soprattutto per quanto riguarda i furti: ne subisce certamente di meno degli esercizi commerciali della Gdo, i più esposti, ma anche di più rispetto a banche e tabaccherie.
♦ Ossif – Rapporto intersettoriale sulla criminalita predatoria 2024


