Roma. 29 dicembre – Sono 854.040 le persone con problemi di salute mentale assistite dai servizi specialistici nel corso del 2023, esclusi i dati della Regione Abruzzo che mancano. I dati – desunti dal Rapporto sulla salute mentale 2023, rilevazione istituita nel 2010 da un decreto del ministero della Salute che costituisce la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi di salute mentale e alle loro famiglie – evidenzia un leggero squilibrio di genere a sfavore delle pazienti di sesso femminile, il 53,6% del totale.
La composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con più dei due terzi di pazienti al di sopra dei 45 anni (67,3%). In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni e al di sopra dei 75 mentre la più alta concentrazione si ha nelle classi 45-54 anni e 55-64 anni (45% circa in entrambi i sessi); le femmine presentano, rispetto ai maschi, una percentuale più elevata nella classe >75 anni (6,7% nei maschi e 10,5% nelle femmine).
Nel 2023 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute Mentale sono 273.172, di cui il 94,7% ha avuto un contatto con i servizi per la prima volta nella vita.
Il Rapporto sulla salute mentale offre una panoramica delle evidenze emerse dalle varie fonti informative disponibili. I dati che vengono presentati nel Rapporto, riferiti all’anno 2023, riguardano i servizi per gli adulti, le caratteristiche degli utenti e le patologie, le attività dei servizi di salute mentale, le risorse di personale, l’attività psichiatrica ospedaliera, il consumo di farmaci e i costi dell’assistenza psichiatrica.
La pubblicazione contiene anche schede regionali con la rappresentazione grafica di un gruppo selezionato di indicatori, che descrivono le risorse a disposizione, l’utenza trattata, l’attività ospedaliera e territoriale di ogni Regione.