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martedì 10 Febbraio 2026
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Ccnl, Fofi: “Coerente il passaggio alla sanità”. Collaboratori, subito un’indennità specifica

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Roma, 31 ottobre – Con un comunicato stampa diramato ieri, la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani torna a esercitare la sua moral suasion affinché “possano riprendere al più presto le trattative per la definizione di un nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle farmacie private, e che i sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro possano trovare, in tempi rapidi, le opportune convergenze per un rinnovo contrattuale che riconosca e valorizzi il ruolo professionale dei farmacisti collaboratori”.

L’invito ai sindacati: “Serve nuovo inquadramento, dal comparto                 speciale del Commercio a quello sanitario con contratto specifico”

La Federazione, pur ricordando che non ha per legge un ruolo attivo nella contrattazione, invita i sindacati dei lavoratori “a riconsiderare l’inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti, prevedendo il passaggio dall’attuale comparto speciale del commercio al comparto sanitario, con la definizione di un contratto specifico. Un’evoluzione coerente con le funzioni che il farmacista oggi esercita all’interno del Servizio sanitario nazionale e del sistema delle cure di prossimità.

Nelle more, la Fofi propone una specifica indennità professionale                            per i farmacisti collaboratori già nell’attuale rinnovo del Ccnl

In attesa dei tempi tecnici necessari per un eventuale cambio di inquadramento, la Federazione invita a una riflessione condivisa “sull’opportunità di introdurre, già nell’attuale rinnovo del Ccnl, una specifica indennità professionale per i farmacisti collaboratori, quale riconoscimento del loro ruolo sanitario al servizio della collettività”.
La Fofi conclude quindi il suo comunicato assicurando che continuerà “a sostenere ogni percorso volto a rafforzare il riconoscimento professionale e contrattuale dei farmacisti, nell’interesse della categoria e della salute pubblica, auspicando che il confronto tra i sindacati possa condurre in tempi brevi alla definizione di un contratto equo, sostenibile e coerente con il ruolo dei farmacisti nella sanità italiana”.

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