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martedì 10 Febbraio 2026
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Farmacie di comunità, centri sanitari integrati nella sanità: in un paper la visione del Pgeu

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Roma, 13 gennaio – A furie di scriverle, leggerle, sentirle in ogni ambito e occasione sembrano ormai essere banalità, ma il Pgeu, la sigla che riunisce tutte le associazioni nazionali di farmacisti dei Paesi europei. non esita a ribadirlo una volta di più nel suo ultimo documento A vision for community pharmacy in Europe. Empowering pharmacists, transforming pharmacies, enhancing public health. “Le farmacie di comunità sono l’infrastruttura sanitaria più diffusa e accessibile in Europa. Oltre 500.000 farmacisti di comunità lavorano in 200.000 farmacie, servendo più di 500 milioni di persone in tutto il continente”.

A qualcuno potrà forse anche non piacere, ma questa è la realtà, come sottolinea il Pgeu, la sigla che riunione i farmacisti europei, ribadendo in un comunicato stampa  che la rete delle farmacie di comunità non è solo una risorsa sanitaria, ma un pilastro della resilienza del sistema.

I sistemi sanitari europei – si legge nel press release Pgeu – “sono sottoposti a pressioni dovute all’invecchiamento della popolazione, alle malattie croniche e alla carenza di farmaci, mentre i cittadini si aspettano un’assistenza più accessibile e personalizzata. La pandemia di Covid 19 ha dimostrato il valore delle farmacie di comunità come punto di riferimento affidabile per l’assistenza, il mantenimento dell’assistenza, la lotta alla disinformazione e l’erogazione di interventi di sanità pubblica. Attualmente le farmacie sono centri sanitari integrati che combinano presenza locale con competenza clinica, prevenzione e innovazione digitale”.

Del resto, ormai da tempo i farmacisti di comunità fanno molto di più che dispensare farmaci, ricorda sempre il Pgeu: “Promuovono l’uso sicuro e l’aderenza alle cure, forniscono servizi di prevenzione e vaccinazioni, gestiscono patologie minori, monitorano patologie croniche e guidano terapie complesse, spesso senza appuntamento e oltre l’orario di apertura. Con un adeguato riconoscimento e supporto, questi servizi possono espandersi ulteriormente, includendo programmi di screening strutturati, prescrizioni secondo protocolli definiti, consulenza farmaco-genomica e una più stretta collaborazione con altri operatori sanitari, in particolare nelle aree rurali e svantaggiate”.

“Attraverso la nostra rete di farmacie forniamo un’assistenza sanitaria accessibile e affidabile nel cuore di ogni comunità” afferma il presidente di Pgeu, Mikolaj Konstanty (nella foto). “Integrando pienamente la farmacia di comunità nelle strategie di assistenza primaria, nei sistemi sanitari digitali e nei quadri di preparazione alle crisi, l’Europa può rafforzare la prevenzione, la continuità delle cure e sistemi sanitari resilienti, equi e pronti per il futuro. Questa nuova visione per la farmacia delinea le nostre priorità per il futuro, con particolare attenzione ai servizi incentrati sul paziente”.

Gli ultimi anni, si legge ancora nel comunicato Pgeu, hanno anche evidenziato vulnerabilità strutturali, tra cui carenze, infrastrutture digitali frammentate e pressione sul personale farmaceutico. I farmacisti dedicano molto tempo alla gestione delle interruzioni di fornitura e degli oneri amministrativi, riducendo la capacità di assistenza diretta ai pazienti. Il Pharmaceutical group of the European Union sostiene che affrontare queste problematiche richieda un’azione politica coordinata a livello nazionale ed europeo.

Nel suo documento, Pgeu evidenzia le otto iniziative-chiave attraverso le potrà essere espresso per intero lo straordinario potenziale delle farmacie di comunità:

  • offrire un’assistenza sicura, continua e incentrata sulla persona: le farmacie di comunità garantiscono che le persone possano sempre accedere ai farmaci e ricevere consigli affidabili e personalizzati per un trattamento sicuro ed efficace.
  • Farmacie come centri sanitari integrati: le farmacie sono presidi che assicuranoed erogano servizi di prevenzione, screening e vaccinazioni come parte dell’assistenza quotidiana, soprattutto nelle comunità in cui altri servizi sanitari sono limitati.
  • Eccellenza clinica e ampliamento degli ambiti: i farmacisti agiscono come esperti clinici di prima linea, gestendo patologie minori e supportando la continuità del trattamento in collaborazione con altri operatori sanitari.
  • Preparazione alle crisi: le farmacie di comunità formano una rete di sicurezza affidabile e decentralizzata che supporta la fornitura di farmaci, il triage e la risposta di sanità pubblica in tempi di crisi.
  • Una solida e vitale forza lavoro pronta per il futuro: una forza lavoro farmaceutica forte e motivata si costruisce attraverso una retribuzione equa, una formazione moderna e percorsi di carriera chiari.
  • Trasformazione digitale dal volto umano: gli strumenti digitali supportano un’assistenza più sicura e connessa, consentendo al contempo ai farmacisti di dedicare più tempo ai pazienti.
  • Resilienza economica: i modelli di finanziamento sostenibili riconoscono il pieno valore dei servizi farmaceutici e consentono investimenti a lungo termine nell’assistenza e nell’innovazione.
  • Pratiche rispettose dell’ambiente: i farmacisti promuovono un uso responsabile dei farmaci e pratiche sostenibili per proteggere sia la salute pubblica sia l’ambiente.

 

Pgeu: A vision for community pharmacy in Europe. Empowering pharmacists,  transforming pharmacies, enhancing public health. 

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